martedì, Dicembre 7, 2021
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«Negli impianti DTA Eav mancano anche i bagni delle donne»

I dipendenti dell’Ente Autonomo Volturno denunciano l’assenza di un confronto sulle problematiche quotidiane: dalla manutenzione dei mezzi all’assenza di sanitari riservati alle lavoratrici.

Una denuncia, l’ennesima, nel tentativo di essere ascoltati. Di trovare qualcuno che organizzi il tanto atteso tavolo di confronto tra le parti. I lavoratori Eav hanno affidato a una lettera, diretta al presidente Umberto De Gregorio, tutta la loro rabbia. “Apprendiamo – si legge nel testo firmato dal coordinatore aggiunto regionale TPL Giuseppe De Rosasempre con stupore e immensa disapprovazione quello che succede nei vari Impianti della Divisione Automobilistica di EAV. Sono anni che assistiamo ad una serie di eventi, non ultimo quanto è successo nell’Impianto di Agnano (apparso sulla stampa), che non dovrebbero far parte di un contesto lavorativo serio ed efficiente. Eventi che mortificano i tantissimi lavoratori onesti di EAV e dell’indotto e che infangano l’immagine dell’Azienda”.

“I gravi fatti accaduti, però, – prosegue il testo – non ci distolgono dalle tante problematiche che attanagliano gli Impianti del Trasporto Automobilistico. Problematiche che più volte negli ultimi anni abbiamo evidenziato e posto all’attenzione del Dirigente del settore il quale è sempre sfuggito al confronto. Sono anni, infatti, che denunciamo gli alti costi sostenuti dall’Azienda per la manutenzione esternalizzata degli autobus. Lavorazioni “eseguite” e pagate profumatamente su autobus che poi, per gli stessi guasti, si fermano più volte dopo essere stati messi in esercizio con la conseguenza di dare un pessimo servizio all’utenza. Guasti molto spesso di estrema pericolosità che hanno messo a serio rischio l’incolumità dei lavoratori e delle persone a bordo e che solo per caso fortuito sono rimasti illesi (basta rammentare i vari casi di perdita dei freni di alcuni autobus); siamo in attesa di capire chi è il soggetto che dovrebbe controllare tali mancate effettuazioni delle commesse manutentive”.

“Più volte – continua – abbiamo denunciato il continuo ricorso a prestazioni straordinarie degli Operatori di Esercizio nei vari Impianti e la distribuzione discriminatoria dello stesso. Ore di straordinario distribuite in maniera discutibile e che hanno gonfiato stipendi di alcuni a discapito di tanti altri lavoratori. Inoltre vogliamo evidenziare le mortificazioni inaccettabili che subiscono le lavoratrici nei vari Impianti della DTA dove non sono presenti bagni a loro uso esclusivo, ma poi vantate essere un’azienda che ha a cuore le questioni femminili”.

“Ci chiediamo il motivo per cui il Dirigente del Trasporto Automobilistico non abbia provveduto a porre la giusta attenzione alle problematiche più volte evidenziate e che da anni purtroppo si sono aggravate. Chiediamo chi abbia la responsabilità di vigilare su tutto quello che succede negli Impianti e sulla comandata dei turni degli Operatori di Esercizio? Cominciamo a pensare che il Trasporto Automobilistico di EAV sia considerato di 2 classe tanto da non affrontare le questioni e tentare di risolverle definitivamente. Pertanto, onde evitare un’ennesima figuraccia su stampa, chiediamo – conclude la lettera – un tavolo di confronto con la dirigenza in indirizzo”.

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