L’operazione della Dda di Catanzaro portò a 336 arresti, tra cui anche politici

I carabinieri del Comando Provinciale di Vibo Valentia e di Firenze, in collaborazione con lo Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria e i reparti competenti per territorio, hanno eseguito a Vibo, nella provincia di Firenze e in altre città italiane 18 misure cautelari (11 in carcere e 7 divieti di dimora) emesse dal gip di Catanzaro su richiesta della Dda di Catanzaro a carico di altrettante persone ritenute responsabili di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, le cui attività delittuose hanno coinvolto oltre 60 persone, tutte indagate nel medesimo procedimento.

I Carabinieri del II Reparto Investigativo del Ros, del Reparto Anticrimine di Catanzaro e del Nucleo Investigativo di Vibo Valentia stanno notificando l’avviso di conclusione indagini nei confronti di totali 479 persone indagate ritenute appartenenti o contigue alle locali di ‘ndrangheta della provincia di Vibo Valentia.

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Termina così la fase delle indagini preliminari dell’inchiesta Rinascita-Scott, una delle operazioni più vaste di contrasto alla ‘ndrangheta eseguite sul territorio italiano, e che vede ulteriori capi d’imputazione e ulteriori indagati rispetto ai 336 persone già arrestate lo scorso 19 dicembre. La disarticolazione delle strutture criminali operanti nella Provincia di Vibo Valentia ha consentito di arrestare, oltre che persone appartenenti alla ‘ndrangheta, anche politici, avvocati e figure professionali di spicco collegati alla criminalità organizzata.