di Francesca Piccolo.

“La NCO, nuova cucina organizzata di Casaluce, non ha ricevuto ancora nulla e per inciso men che meno gli annunciati 700.000 euro”.  Allo stato il tavolo con la Regione Campania sta valutando tutti i punti da approfondire ma pare che di fatto nessuna delle associazioni abbia ancora ricevuto un euro. Ci tengono dalla NCO a precisare che i 700mila euro ”non erano tutti per loro”, che avanzano crediti per fatture del 2018, 2019 e 6 mesi del 2012 per un totale di poco più di 280.000,00 euro e che “restano in sintonia con il clima di interlocuzione con il tavolo regionale nel prosieguo della trattativa”.

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Il problema è che gli annunci istituzionali spesso dati per smorzare sconvenienti polveriere poi accendono fari e da questa prospettiva si vede bene quanta distanza ci sia tra l’abisso dei problemi quotidiani e reali e la farraginosità e la lentezza delle soluzioni che parlano il “tecnichese” che è una lingua che si impara nelle istituzioni dove gli stipendi sono pagati da tutti i contribuenti. Così in vista della terza riunione fissata lo scorso 30 gennaio avevamo chiesto alla segreteria della consigliera regionale Enza Amato PD che era stata in un primo momento disponibile a farci comprendere bene la matassa di incastri e ingorghi tra ASL, Comuni e Ambiti, in cui sono rimaste pendenti un bel pò di rendicontazioni di molte associazioni di quell’Ambito, C6, ma non abbiamo avuto nessuna comunicazione né risposta.

Ci fu stigmatizzata “la legittimità dei budget di salute come strumento prioritario e che si sarebbe avviato il controllo della fatturazione per quegli Ambiti come quello di Casaluce che non hanno esattamente rendicontato e fatturato presso l’ASL e la Regione, perdendo la disponibilità dei fondi precedentemente assegnati dalla Regione” questa la precedente dichiarazione della consigliera regionale Amato (ripresa nel precedente articolo di Stylo24.it). Ci avrebbe fatto piacere sapere (pur non essendo il Times), a che punto è la trattativa, quante sono le associazioni che nelle stesse difficoltà hanno scelto di lasciare la strada della via delle decine di ore fuori le porte delle stanze nel palazzo, per aderire alla dimensione più collettivista del tavolo comune con l’interlocutore regionale.

Tutte le associazioni attendono da tempo e chiedono una maggiore tranquillità per il futuro, e in primis lo aveva detto la NCO che ha aperto questo fronte caldo, ossia una procedura per comuni e Ambiti più lineare, superando perciò l’attuale sistema, ora che la Regione può, con cui vengono sostenute le azioni di politiche sociali. Quest’anno sono stati annunciati 25 milioni in più rispetto agli esercizi precedenti, e a meno di 180 giorni dalle elezioni amministrative regionali il salto in avanti in termini di gestione efficiente e semplificata, sembra ancora un bel po’ in ritardo.