Vincenzo De Luca e Valeria Ciarambino

Forestali, spunta un «fuori onda» che vede protagonista il presidente della Regione Campania

Come al solito, il M5S ci ha capito poco o niente, o fa finta di non aver capito, magari per mero opportunismo politico. Toni trionfalistici relativamente a un successo, che in realtà è stato centrato dall’avversario. I grillini sventolano il vessillo della vittoria per l’assunzione dei 471 navigator in Campania, quando poi alla fine è passata la linea (sempre la stessa) di Vincenzo De Luca. Il governatore ha detto una sola cosa, dal primo momento:  i navigator sono a carico dell’Anpal, li deve assumere, appunto, l’Agenzia nazionale politiche attive lavoro. E così è stato. A confermare il concetto, laddove ce ne fosse bisogno, una delle ultime dichiarazioni rese dal presidente della Regione, intervenuto in merito a una protesta dei «tutor». «La Regione non c’entra nulla, perché non ha bisogno di nulla. Quando l’Anpal ha fatto la selezione il patto era chiaro. Il mio sostegno ai navigator se vanno a fare battaglia ad Anpal», spiega De Luca alla fine di settembre. E nelle scorse ore, a suggello della risoluzione della vicenda, il governatore ha tenuto a sottolineare che rispetto alla questione navigator, è stata ribadita la posizione di sempre. Quindi, tornando a quanto veramente accaduto: i 471 lavoratori sono stati fatti assumere da De Luca, ma saranno in carico all’Anpal e non a Palazzo Santa Lucia. E invece che propinano al popolo, i pentastellati, consiglieri regionali in testa?  «Con l’assunzione dei 471 navigator, abbiamo ottenuto una grande vittoria (…) il risultato (raggiunto) è il coronamento di una battaglia che abbiamo combattuto ogni giorno, per tre mesi, al fianco di questi giovani, con i quali siamo scesi in strada e per i quali abbiamo lavorato incessantemente dietro le quinte (…) Alla fine l’intesa è arrivata, grazie all’impegno del nostro ministro Catalfo e del presidente di Anpal, Parisi e grazie anche al senso di responsabilità di quanti, compresi alcuni esponenti del Pd, hanno contribuito a isolare De Luca, costringendolo sbloccare l’intesa per l’assunzione». Hanno dichiarato tra le altre cose, il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Valeria Ciarambino e il consigliere regionale M5S Gennaro Saiello. Altro che «costretto a sbloccare l’intesa», De Luca ha vinto su tutta la linea una battaglia rispetto alla quale è rimasto fermo, impassibile su un’unica posizione. La ribadiamo: i navigator devono essere in carico all’Anpal. E adesso sfruttando proprio la sponda grillina, il governatore risulterà non solo quello che ha perseguito sempre la stessa linea, ma pure chi ha deciso rispetto ai tempi e ai modi dello sblocco. Restando nell’ambito dell’universo lavoro (fronte operai idraulico-forestali della Campania), il governatore si trova a fare i conti con un’altra vicenda. In particolare, con i contenuti di un audio «pirata», che è stato registrato nel corso di una riunione, quella che si è svolta mercoledì scorso, per affrontare il problema dei forestali che non vengono pagati da dieci mesi.

Riunione per i forestali,
l’audio «rubato»
e inviato ai media

Una delegazione di sindacati, in rappresentanza degli operatori, è stata accolta in Regione. La voce di De Luca è finita su una clip audio, che poi qualcuno ha pensato di inviare ai media. A pubblicare i contenuti dell’audio, è stato il quotidiano «la Repubblica». «Oh! Ma con chi avete interloquito in questi anni? Non è che io vengo a fare il bancomat di tutti!», dice De Luca. Al governatore viene un timore: «Se la Corte dei Conti va a vedere questi numeri, qui passiamo un guaio».  «Sono 3482, e rimane fissa questa cifra, se pure se ne vanno in pensione 10 o 100, non cambia! Quindi abbiamo una situazione per cui: blocchi di lavoratori interloquiscono con Comunità montana, Provincia, gestiscono come vogliono, e alla fine lo volete dalla Regione? Allora quello che abbiamo fatto è un miracolo. E ringraziamo il Padreterno se la Corte dei Conti si sta ferma: sennò qualcuno di noi ci deve rimettere la casa. Detto questo, siamo persone responsabili che però cominciano a perdere la pazienza», dice ancora il governatore. Che relativamente al fatto che i forestali non vengono pagati da dieci mesi, afferma: «Ma non vi pagano da 10 mesi e voi non li andate a buttare a mare? Questa è una delle mille anomalie che abbiamo ereditato: tutti imbrogli, casini su casini, bordelli, mai vista una cosa lineare. E stiamo con mezzo miliardo di euro buttato e stiamo navigando sul filo del rasoio. Poi si arriva a un certo punto che crolla tutto e basta una goccia. Basta un esposto alla Procura». Un «fuori onda» che doveva restare tale, ma che qualcuno invece ha inviato ai giornali.

Il precedente del 2018

E la circostanza fa subito venire in mente un altro episodio, quello di audio «rubato» che vede protagonista, ancora una volta, Vincenzo De Luca. «Sequestratelo e sputategli in faccia», si sente dire a De Luca nella clip in cui fa riferimento al primo cittadino, senza però mai citarlo. Le parole furono pronunciate durante un colloquio tra il presidente della Regione e una delegazione di Lsu del Comune, svoltosi nella sede della VII Municipalità, a maggio del 2018. Il governatore definisce il sindaco «un mentitore nato» e spiega agli Lsu, che non tocca a Palazzo Santa Lucia stabilizzarli, ma a Palazzo San Giacomo.