Vincenzo De Luca

Il governatore Vincenzo De Luca torna sulla questione dei navigator. «In Campania, i centri per l’impiego stanno facendo un lavoro straordinario e non hanno bisogno di niente. Da Roma, ci dicono che ci mettono a disposizione 450 consulenti. Io ho detto che nemmeno alle Nazioni Unite ci sono 450 consulenti, non ci sarebbe nemmeno lo spazio fisico per metterli nei centri per l’impiego. Poi, per fare che? Non si sa». Il presidente della Regione Campania, intervenendo a un convegno della Fit Cisl a Salerno, torna così sulla questione dei navigator campani che, sottolinea, «sono dei consulenti, non dipendenti che hanno vinto un concorso. Ma nessuno ha capito niente in Italia». Per il governatore, che nei giorni scorsi a Castel Volturno si è rifiutato di parlare con una delegazione dei 471 idonei campani che non hanno preso servizio, «il problema non sono questi che sono stati selezionati, ma la truffa politica che ha fatto Anpal. La colpa di questi signori che vengono a dare fastidio è un’altra… perché non andate a protestare con Anpal?».

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«Dicono che la Regione deve firmare, ma cosa? – ribadisce – i responsabili dei miei centri per l’impiego mi dicono che non hanno bisogno di niente».

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«Mica vanno a Roma a protestare contro questi che hanno la selezione truffa? Vengono sotto la Regione. Perché deve continuare la storia di sempre che bisogna venire sotto la Regione, fare ‘ammuina’, fare il comitato di lotta perché senza fare un concorso pubblico pretendono di essere assunti dalla Regione. La Regione ha detto basta e questa storia deve finire. Chi vuol essere assunto dalla Regione, fa il concorso pubblico», conclude.