I navigator campani annunciano lo stop dello sciopero della fame senza rinunciare ad altre forme di protesta. L’annuncio in una nota a seguito dei malori che hanno colpito oggi due dei cinque navigator che lunedì 26 agosto hanno iniziato lo sciopero della fame. Ad aver accusato il malore sono Ilenia De Coro e Carlo Del Gaudio. A quanto si apprende i due sono stati trasportati in ambulanza uno al Fatebene Fratelli e l’altro al Loreto Mare. “È stato tutto improvviso – racconta Fabrizio Greco, anche lui in sciopero della fame da lunedì 26 agosto – Ilenia stava camminando qui sotto e di un tratto è svenuta mentre Carlo è stato colto da un attacco di panico e si è sentito male. Non si può andare avanti così. Chi può deve intervenire”.

“Rilevato il grave stato di salute degli scioperanti e sollecitati dalle preoccupazioni delle famiglie, nonché sotto imposizione del personale medico, – spiegano – abbiamo deciso di porre fine allo sciopero della fame, senza mai abbandonare la nostra legittima protesta, che continuerà più forte di prima”. I navigator denunciano aver preso atto “dell’insensibilità, dell’incoscienza e delle finalità politiche di questa classe dirigente che sta calpestando anche la salute delle persone. Abbiamo compreso che non ci sono limiti al teatrino politico che è lungi dal finire”.

 

I navigator ricordano che nei giorni scorsi “ci siamo appellati al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, abbiamo chiesto spiegazioni al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, – proseguono – abbiamo interpellato tutte le Istituzioni di ordine e grado, ma nessuna risposta istituzionale è ad oggi pervenuta. Oggi è una dolorosa giornata per la Repubblica italiana – dicono – perché le istituzioni hanno dimostrato disinteresse rispetto a una questione che merita la massima urgenza per la sua risoluzione. Lo sciopero della fame ha mostrato all’opinione pubblica – sottolineano – l’assurdità di scelte politiche e di comportamenti istituzionali scorretti che hanno ricadute sulla carne viva dei propri cittadini e sui diritti costituzionali che dovrebbero essere sempre tutelati”.

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I navigatori evidenziano che “nonostante fosse in piedi un tavolo tecnico tra Regione Campania, Anpal Servzi e Governo da oltre quaranta giorni non è stata trovata una soluzione su questa trattativa. C’è solo un rimpallo di responsabilità”. Da qui la richiesta che “il nuovo Governo, come priorità assoluta, dovrà avere l’onere di risolvere questa empasse politica”. I navigatori campani chiedono “un confronto diretto e immediato con Regione Campania, Governo e Anpal Servizi. Esigiamo la contrattualizzazione subito”.