Un “danno incalcolabile” all’industria Nautica italiana, è quello che potrebbe provenire dall’eventuale applicazione di dazi all’Europa da parte degli Usa.

Lo sostiene il presidente di Nautica Italiana, Lamberto Tacoli, che ha scritto una lettera aperta al presidente del Consiglio,
Conte, alla vigilia della sua trasferta
negli Stati Uniti

Nella lettera Tacoli sottolinea che “la Nautica italiana riguarda centinaia di milioni di euro di imbarcazioni da diporto, componentistica ed accessori, prodotti da aziende italiane e commercializzati negli Usa”.

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Nautica, allarme per i dazi Usa

“Purtroppo – aggiunge – le notizie riguardanti l’applicazione di possibili dazi, che in questo momento vedono contrapposte Usa ed Europa, destano allarme. Le aziende italiane produttrici di yacht esportano mediamente il 90% della loro produzione e il mercato Usa rappresenta circa il 45% del valore di tale export. Solamente in Italia il comparto genera un volume d’affari di oltre 4 miliardi di euro e coinvolge 70mila unità lavorative. Se i dazi al momento minacciati dovessero effettivamente applicarsi anche nei confronti delle importazioni nautiche dall’Europa, ciò recherebbe un danno incalcolabile”.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

“Troppo spesso la Blue Economy, e con essa la Nautica, pur costituendo un asset strategico del Made in Italy, fa meno notizia rispetto ad altri settori, come ad esempio l’automotive conclude Tacoli -. In tal senso, auspichiamo che la sensibilità del Governo abbia a cuore anche le sorti del nostro settore”.