Marco Di Lauro e Salvatore Tamburrino (nel riquadro)

La confessione all’interno dell’ascensore della Questura   

La confidenza ad alcuni poliziotti, stando a quanto ha fatto mettere a verbale, l’avrebbe fatta all’interno dell’ascensore della Questura, dopo essersi consegnato alle forze dell’ordine, ammettendo di aver sparato a sua moglie e di averla uccisa. E’ quanto dichiara il collaboratore di giustizia, Salvatore Tamburrino. E’ la tarda mattinata del 2 marzo scorso, e Tamburrino, al culmine dell’ennesima discussione, ha ammazzato Norina Matuozzo (33 anni). Poco dopo si consegnerà alla polizia, e farà una soffiata pesantissima, fornirà l’indirizzo (Via Emilio Scaglione a Chiaiano) dell’appartamento in cui si nasconde il superlatitante Marco Di Lauro (quarto dei dieci figli di Paolo Di Lauro, alias Ciruzzo ’o milionario), primula rossa, da oltre 14 anni. Ma perché, Tamburrino, uomo di fiducia di F4 tanto da curarne la vita in clandestinità, tradisce il capo? «Volevo, grazie a questa informazione, ottenere la disponibilità di poter riabbracciare un’ultima volta i miei figli. E’ stato quindi un moto immediato e spontaneo», dice ai magistrati che ne raccolgono le dichiarazioni, il pentito Salvatore Tamburrino.