L'auto della consigliera De Majo parcheggiata in divieto di sosta. Nei riquadri: Ciro Esposito, Eleonora De Majo, Alessandra Clemente e la vigilessa in scooter senza casco

Non si è fatta attendere la risposta del comandante della polizia municipale di Napoli, Ciro Esposito, rispetto alla denuncia, su Facebook (da parte del consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli), della vigilessa immortalata in divisa, mentre viaggia da passeggera, in sella a uno scooter, senza indossare il casco.

Vigilessa in scooter
senza casco, la risposta
del comandante della polizia
municipale di Napoli

Se da un lato, il comandante ha dichiarato di aver immediatamente individuato l’agente (subito dopo essere stato notiziato in privato da Borrelli), e di aver messo in atto le procedure necessarie, che potrebbero portarla anche alla sospensione dal servizio, dall’altro ha avuto da ridire sui metodi utilizzati dal consigliere regionale, per diffondere la notizia. Secondo Esposito, non c’era bisogno di fare tutto questo clamore, rendendo  «pubblica la cosa». Perché, seppur ha riconosciuto l’errore della sua vigilessa, il comandante ha sottolineato che con la denuncia pubblica di un caso del genere, «si rischia soltanto di infangare un’istituzione», innescando una «gogna mediatica».

L’esclusiva di Stylo24 / L’auto della De Majo
in divieto di sosta sotto gli occhi dei vigili

La cosa, dunque, stando alle dichiarazioni del comandante, doveva fermarsi alla segnalazione privata ricevuta dal consigliere regionale,e non doveva essere portata all’attenzione della piazza virtuale e della cittadinanza. Un evidente errore di comunicazione, uno scivolone da parte del vertice della quarta forza di polizia in città. Perché casi del genere dovrebbero restare nella dimensione del «privato»? Non si è reso conto, Esposito, che la sua dichiarazione può essere fraintesa e vista pure come un invito ai cittadini a non denunciare pubblicamente? Tra l’altro è stato portato all’attenzione della cittadinanza e dell’opinione pubblica un tema molto sentito, che è quello del rispetto delle regole.

Un tema, che prima di tutti, istituzioni e forze dell’ordine, dovrebbero continuare a pubblicizzare, soprattutto a Napoli, soprattutto quando quelle regole (come nel caso della vigilessa) vengono violate.

Due pesi e due misure

Ma occupiamoci adesso di un’altra questione, che appare sintomatica dell’eventuale utilizzo dei classici «due pesi e due misure». Stylo24, lo scorso 3 maggio ha pubblicato in esclusiva le foto dell’auto della consigliera di maggioranza, Eleonora De Majo, che sostava in divieto di sosta a due passi dal Comune. Tutto ciò sotto gli occhi di un vigile. De Majo, successivamente intervistata da «Il Mattino» ha ammesso di aver commesso l’infrazione.

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Ci chiediamo: è stata multata? Finora sembra di no. E qui ci riallacciamo alla circostanza delle denunce in privato. Lo stesso giorno in cui abbiamo pubblicato il servizio relativo all’infrazione di De Majo, tramite il programma di messaggistica WathsApp, abbiamo  girato l’articolo al comandante Esposito, informandolo dell’accaduto e invitandolo a intervenire sull’episodio.

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Il messaggio è stato letto, ma non ci è arrivata alcuna risposta. Stessa cosa si è ripetuta quando abbiamo informato l’assessore Alessandra Clemente (delega alla Polizia municipale). A questo punto ci chiediamo: perché, si è provveduto immediatamente ad agire nei confronti della vigilessa e invece si è passati sopra l’episodio di De Majo, non sanzionando la consigliera, né il vigile che ha assistito all’infrazione? Ci aspetteremmo la risposta di Esposito, ma quasi sicuramente, ipotizziamo, non arriverà.