Ringhio per le gare ravvicinate potrà puntare sul turnover, una chance in più rappresentata dalla possibilità dei 5 cambi

di Stefano Esposito

Come riporta l’edizione odierna de il Mattino, Gattuso mette le marce alte.

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Il Napoli da oggi lavorerà ancora di più sulla velocità in vista del primo impegno, la semifinale di ritorno di coppa Italia il 13 giugno contro l’Inter al San Paolo.

A Castel Volturno d’ora in poi allenamenti tutti con il pallone: tecnica, tattica, controlli, rapidità e le partitine a pressione negli spazi stretti e quelle a campo largo undici
contro undici.

LA VELOCITÀ

Questa sarà la tabella degli azzurri per raggiungere il più rapidamente possibile il top dal punto di vista del ritmo partita.
Niente più lavoro a secco, questo tipo di sollecitazione atletica i calciatori l’hanno svolta nel periodo di allenamento a casa e nella prima parte del ritorno in campo a Castel Volturno con le sedute individuali.
Ora, partitine a massima intensità per simulare quella che sarà una gara tipo di campionato, visto che la marcia di avvicinamento al ritorno in campo dopo il lungo stop non potrà avvenire attraverso le amichevoli.

L’intensità massima è da sempre uno dei punti saldi del programma di Gattuso: una sola seduta giornaliera di grande qualità che in questa fase di preparazione sarà più importante della quantità.

IL TOUR DE FORCE

Il Napoli si prepara a quello che sarà un vero e proprio tour de force, il ritorno in campo con l’Inter (successo azzurro per 1-0 al Meazza con gol di Fabian Ruiz), con la possibilità dell’eventuale finale di coppa Italia mercoledì 17 a Roma. In campionato esordio a Verona probabilmente il 23 (il Napoli non sarà impegnato nel weekend del 20 e 21 riservato alle quattro partite di recupero della 25esima giornata).

Gli azzurri giocheranno praticamente ogni tre giorni fino al 2 agosto, un vero e proprio tour de force con tante sfide ravvicinate. Sarà importante la gestione della rosa e Gattuso potrà ruotare gli azzurri avendo due soluzioni per ogni ruolo: turnover in vista e con al momento un solo indisponibile, il difensore greco Manolas che dovrebbe tornare a disposizione a fine mese. Ringhio però ha ritrovato Koulibaly che praticamente non ha mai avuto a sua disposizione perché s’infortuno dopo pochi minuti del match contro il Parma, la gara di esordio del tecnico calabrese sulla panchina azzurra. E ha ritrovato in difesa Maksimovic, anche lui indisponibile per infortunio nell’ultima fase prima dello stop per l’emergenza coronavirus.

LE SOLUZIONI

Tante soluzioni a centrocampo, i due playmaker Demme e Lobotka, e poi Allan, Fabian Ruiz, Zielinski e Elmas che possono alternarsi da mezzale nel 4-3-3 di Gattuso. Tante soluzioni anche in attacco, oltre a quelle standard con Callejon, Mertens (o Milik) e Insigne, anche Politano e Lozano, Llorente e Younes. Gattuso, quindi, avrà la possibilità di impiegare
elementi diversi per le tante partite da giocare una dietro l’altra (in totale 12 di campionato e una o due di coppa Italia e poi ad agosto il ritorno di Champions League contro il Barcellona)