Carlo e Davide Ancelotti

L’allenatore assolve l’arbitro: il rigore non c’era

Carlo Ancelotti e’ rosso in volto, teso. Ma onesto: “Il rigore che l’arbitro prima ci ha dato e poi tolto non c’era. Il braccio di Vicari era attaccato al corpo: corretta la decisione di non concedercelo. A noi ne hanno fischiato uno cosi’, contro, con la Fiorentina. Da allora le cose sono cambiate”. Non muta del tutto pelle invece il Napoli, che rallenta ancora e non approfitta dei pari di Juve e Inter. Ancelotti scuote la testa: “In classifica a noi mancano tre punti, ma due non li abbiamo persi al Mazza contro la Spal. Ci mancano i tre sfumati col Cagliari. Io stavolta ho visto un buon Napoli. Abbiamo giocato bene, semplicemente non c’e’ stata la finalizzazione. E’ mancata l’opportunita’: sfortuna, casualita’…”. “Poi, sono vecchio di questo mondo, e so gia’ che la squadra sara’ criticata: le parole le porta via il vento. In Italia ci si focalizza sempre sul risultato, io invece non sono preoccupato perche’ la prestazione c’e’ stata. Ripeto: il pari con la Spal non la considero una chance sprecata”.

La carica di Semplici

Un’occasione colta, invece dalla Spal. E mister Semplici sorride: “Come s’e’ visto, e come dicevo alla vigilia, la partita non e’ stata cosi’ facile – dice Semplici – Credo che il Napoli, dopo la Juventus, sia la squadra migliore in Italia come organico. I miei ragazzi hanno giocato con personalita’, cercando di produrre anche un buon calcio. Subi’to il gol non ci siamo disuniti. E se in casa sforniamo certe prestazioni e’ perche’ i nostri tifosi riescono a far tirare fuori ai calciatori quel qualcosa in piu’. Stiamo crescendo, serve pazienza. Pero’ certi risultati, vorrei sottolinearlo, non avvengono per caso”.