lunedì, Dicembre 6, 2021
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Napoli Sotterranea, non sarà rinnovata la concessione ad Albertini

L’imprenditore al centro di molti casi giudiziari.

Palazzo San Giacomo non rinnoverà la concessione di Napoli Sotterranea all’imprenditore Enzo Albertini. La notizia arriva dopo la riunione di ieri tra le attiviste dell’Ex Opg-Je so’ pazz e di Potere al Popolo, l’assessora Alessandra Clemente e una delegazione di ex lavoratori del sito archeologico. Che sarà affidato per un periodo (che dovrebbe alla partecipata Napoli Servizi.

“Abbiamo chiesto la fine della concessione verso privati del bene e quindi una gestione pubblica del sito per garantire maggiori diritti ai lavoratori e per utilizzare i proventi del sito per fini sociali – hanno dichiarato le attiviste –. L’assessore ha finalmente ascoltato e accolto le nostre richieste. Il Comune ha infatti accettato le nostre proposte in pieno, dichiarando di non voler rinnovare il prossimo 13 Maggio (giorno della scadenza) la concessione del sito di Napoli Sotterranea ad Albertini e si è impegnato a internalizzare il servizio attraverso una fase di transizione con l’affidamento temporaneo della durata di massimo 4 anni alla partecipata Napoli Servizi, per riuscire ad arrivare successivamente a una internalizzazione completa del sito – hanno sottolineato i componenti della delegazione – Ci auguriamo che il Comune tenga fede a quanto dichiarato oggi e continueremo a monitorare e tenere alta l’attenzione su un bene come Napoli Sotterranea, da troppo tempo sottratto alla cittadinanza. Tutti sapevano quello che succedeva lì dentro ma solo grazie alla determinazione dei lavoratori finalmente si sta invertendo la rotta – hanno puntualizzato le attiviste – Facciamo di Napoli Sotterranea un bene comune, rendiamo questo sito un simbolo di riscatto e cambiamento per tutta la città”.

Per il prossimo 25 febbraio è stata fissata una nuova riunione al Comune alla presenza dell’assessora Bonanno.

Il rapporto con Vincenzo Albertini, quindi, si interromperà il 13 maggio, quando scadrà il contratto di concessione stipulato con l’agenzia del Demanio nel 2015 per un canone annuale di 9.700 euro. Le guide, che negli anni avevano trascinato in tribunale lo stesso patron, lamentando di essere sfruttate, dovrebbero, secondo quanto si apprende, continuare il loro lavoro. L’ultimo caso che vede Albertini nell’occhio del ciclone, riguarda, invece, una denuncia fatta da Grazia, una delle lavoratrici, che ha accusato lo stesso di averla molestata. Vicenda per la quale è in corso il processo di primo grado, in cui il Comune di Napoli è parte civile, con la sentenza attesa per fine marzo.

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