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Dopo gli otto addetti (più uno di Asìa) che invece di custodire il parco comunale di San Gaetano Errico a Secondigliano, passavano il loro tempo tra un centro scommesse e un supermercato, Napoli Servizi finisce ancora una volta nell’occhio del ciclone per un presunto caso di assenteismo. Questa volta si tratta di un dipendente attivista della Uil, sul quale è stata aperta una inchiesta da parte della Procura di Napoli, perché, come riporta un articolo del ‘Mattino’, a firma del collega Valerio Esca, secondo fonti investigative, dopo aver marcato il cartellino, si sarebbe recato al mare nei giorni 8, 9, 10 e 11 agosto 2017. Quando lavorava presso la biblioteca Flora di via Nicolini, nella terza Municipalità. Tutt’oggi è ancora, in attesa di sviluppi, in servizio, ma presso gli uffici di via Commissario Ammaturo dell’Antiabusivismo e Condono Edilizio.

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Con la notifica dell’avviso della conclusione delle indagini, il 61enne ha venti giorni di tempo per presentare memorie, produrre documenti, depositare l’incarto relativo alle eventuali investigazioni svolte dal difensore, nonché per sottoporsi all’interrogatorio del pm. Lo stesso C.S., contattato telefonicamente proprio dal quotidiano, si difende: “Non sono un furbetto del cartellino. Ho fatto troppe denunce e vogliono farmela pagare. Sono sempre al lavoro e lo testimoniano le telecamere del commissariato di Ponticelli di fronte al mio ufficio”. Anche se i filmati raccolti dalla polizia giudiziaria racconterebbero il contrario. Con lui risulterebbero indagate altre tre persone, dipendenti, molto probabilmente, di altre partecipate, in quanto non rientrerebbero nei database della Napoli Servizi, né del Comune.

 

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