domenica, Dicembre 5, 2021
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Napoli, la protesta dei docenti precari: 48 ore per avere il lavoro

Restano quarantotto ore prima di vedere vanificato il lavoro di anni e la “vittoria” del concorso per un posto a tempo indeterminato scuola. I precari della scuola hanno protestato, a Napoli, davanti all’ufficio scolastico regionale della Campania perche’ il tempo sta per scadere. E la Uil scuola Campania annuncia ricorso al Tar contro il Miur. Sono circa 2000 i docenti interessati a fronte di circa 500 posti e cattedra. Entro il 31 agosto, dovrebbero essere pubblicati calendari per le convocazioni a scuola. Ma, purtroppo, i docenti in bilico non vedranno riconosciuto questo diritto. Sono tutti vincitori di concorso, destinato a insegnanti gia’ abilitati, che si e’ svolto nel mese di luglio. Nonostante una delegazione abbia incontrato i vertici dell’Ufficio scolastico regionale, non sono arrivate rassicurazioni. “E’ una direttiva in un obbligo la pubblicazione della graduatoria dei vincitori con i relativi punteggi e le convocazioni nelle scuole – spiega una delle insegnanti che stata ricevuta nei uffici dell’ex Provveditorato – e c’e’ stato detto che le commissioni esaminatrici non hanno fatto in tempo a compilare le graduatorie perche’ sono andate in ferie. Questo e’ quanto ci e’ stato riferito”.

Oltre il danno la beffa: i posti a cattedra che resteranno scoperti quest’anno andranno ‘persi’. Nel senso, cioe’, che saranno ‘spalmati’ sui prossimi concorsi, con la conseguenza che chi oggi e’ precario restera’ tale. Non ci sono possibilita’, spiegano ancora i docenti che sono stati ricevuti dagli uffici, che entro questi due giorni saranno pubblicate graduatorie e calendari delle convocazioni. L’auspicio dell’Usr, secondo quanto riferito, e’ che arrivi una proroga dei termini, per il 30 settembre. Una eventualita’ alla quale, pero’, nessuno dei docenti che stamani ha protestato crede. “A pagare saranno i ragazzi – conclude un docente – perche’ si ritroveranno senza insegnanti e, nella migliore delle ipotesi, i dirigenti scolastici chiameranno i supplenti non prima di novembre o addirittura a gennaio prossimo”.

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