Luigi de Magistris e il giornalista Sandro Ruotolo

Verso le Suppletive

di Giancarlo Tommasone

Il Baffo aspirante senatore comincia con un Ctrl C-Ctrl V al quadrato. Sandro Ruotolo (candidato di deMa e Pd), infatti, all’apertura della propria campagna elettorale per le Suppletive, al Cinema Vittoria al Vomero, afferma:  «Io andrò in Parlamento per portare Napoli e per chiedere una legge per Napoli e per il Mezzogiorno». Novità delle novità, lascia credere all’uditorio (che vede anche la presenza di rappresentanti di Iv), dimenticando, o forse non sapendo, che la stessa proposta l’aveva fatta prima di tutti Gianni Lettieri, competitor per il centrodestra del sindaco de Magistris alle elezioni del 2011 e del 2016. L’idea era stata prima criticata, poi copiata di sana pianta da de Magistris, che come ci ha abituati nel corso dei suoi due mandati consecutivi, si è inevitabilmente smentito da solo anche in questa circostanza.

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Gianni Lettieri

Siamo a febbraio del 2014, quando il sindaco, intervistato dall’Espresso, sottolineando la forza e l’autonomia del modello Napoli (almeno così la vedeva e la vede lui) dichiara: «A differenza di Roma, che con Alemanno e Marino ha avuto due leggi speciali, le salva-Roma, io non le ho mai chieste né volute per Napoli». Cosa non  vera, perché la legge speciale, de Magistris, l’aveva chiesta e come, direttamente all’allora Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Prova della richiesta di aiuto da Roma fatta dal sindaco, arriva da Gianni Lettieri. L’imprenditore, il 20 giugno del 2012, quando era a capo dell’opposizione a Via Verdi, rilascia questa dichiarazione: «Quando io proponevo la legge speciale per Napoli, in accordo con il Governo, de Magistris dichiarava in ogni sede che Napoli non ne avesse bisogno e che lui da solo sarebbe riuscito a risolvere ogni problema. Oggi apprendiamo che, invece, l’ex pm ha richiesto proprio una legge speciale al Presidente Napolitano. Questa è l’ennesima dimostrazione che il populismo e i proclami sono una cosa, ma amministrare seriamente la città è tutt’altra storia». La richiesta della legge speciale da parte di de Magistris, arrivava, sottolineò Lettieri «in maniera del tutto estemporanea, in un momento molto delicato: nel mezzo dell’approvazione del bilancio». Passano gli anni, e la memoria è sempre più labile. Ci si dimentica, o ci si vuol dimenticare. E allora la copia copiella della legge speciale per Napoli, copiata da Ruotolo da de Magistris, che l’aveva prima criticata, poi copiata a sua volta da Lettieri, e infine rinnegata, diventa l’argomento di apertura della campagna elettorale del Baffo aspirante senatore. Quando si dice avere le idee (non proprie) chiare.