Si potrà prenotare una saletta riservata e scegliere il film. Ideale per famiglie e gruppi di amici

Dopo sei mesi di stop forzato, causa pandemia riaprirà domani il cinema Modernissimo di Napoli, in pieno centro, a pochi passi da Piazza Dante. In funzione ci saranno due sale per il pubblico ma anche una saletta più piccola dedicata alla famiglia o da un gruppo di amici per una visione riservata. Ad aprire il cartellone del cinema napoletano ci sarà «Nomadland», fresco di Oscar a miglior film, e la nuova opera di Woody Allen, «Rifkin’s Festival».

Una riapertura ancora parziale per rispettare le misure restrittive anti Covid-19. «Apriamo due sale – spiega Gerardo De Vivo, responsabile Stella Film – il bar non è ancora aperto ma contiamo di ricevere il nostro pubblico in serenità con il giusto distanziamento dei posti. Il nostro algoritmo consente a congiunti e familiari di sedere vicini e a distanza dagli altri gruppi di acquisto. Partiamo con un numero di posti al di sotto del 50% ma il numero può variare proprio perché dipende dall’assegnazione con l’algoritmo».

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L’ultimo film, a causa del coprifuoco, dovrà terminare poco dopo le 21.30. Circostanza però che non ha spento la voglia di intrattenimento. «C’è grande entusiasmo – afferma De Vivo -, il pubblico ci ha sostenuto sui social e non vede l’ora di tornare al Modernissimo, sperando che non si fermi più. L’apertura del governo è stata il 26 aprile e noi abbiamo atteso questo periodo per organizzarci e anche perché c’era indecisione sul prodotto, sui film in uscita. Non sapevamo neanche se la Campania tornava zona gialla e quindi ci siamo presi questa settimana per organizzarci».

Una grande novità sarà rappresentata dalla sala con soli 22 posti: ideale per famiglia o piccoli gruppi che potranno prenotare la saletta e stare seduti vicini per soli 100 euro. Dieci o 20 persone che potranno avere la disponibilità della location e scegliere il film da guardare tra quelli in programmazione.

Il Modernissimo però punta a essere più di un semplice punto di aggregazione. «È un cinema – afferma il responsabile Stella Film – quindi un’impresa economica ma anche un presidio culturale della città, in cui sono passati tanti attori e registi in quasi 25 anni di storia. Dobbiamo esercitare anche una funzione di contenitore cittadino, una luce al centro storico per poter incontrare il cinema ma anche incontrarsi al cinema».

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