In manette un extracomunitario risultato clandestino: la donna, medicata all’ospedale Pellegrini, ha rimediato una prognosi di trenta giorni

di Luigi Nicolosi

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Sembra proprio che i vicoli del Vasto non riescano a trovare pace. L’ennesima notte di sangue e terrore è andata in scena ieri nella sempre problematica piazza Principe Umberto, a due passi dalla centralissima piazza Garibaldi, dove un 30enne di origini nigeriane si è scagliato con inaudita violenza su una malcapitata con lo scopo, pare, di rubarle il telefono. L’aggressione è stata violentissima: la donna è stata infatti colpita con un pugno in pieno volto. L’extracomunitario si è poi allontanato dalla scena, denudandosi qualche metro più in là. Uno strazio al quale hanno tempestivamente posto fine gli uomini della polizia locale che, non senza qualche problema, hanno immobilizzato e ammanettato l’uomo.

Stando a una prima ricostruzione dei fatti, l’extracomunitario si sarebbe lanciato sulla donna, una 30enne della zona, con l’intenzione di rapinarla del telefonino. La cosa è però degenerata e, davanti alla resistenza della malcapitata, il folle le ha sferrato un pugno in pieno volto. A quel punto, ormai in preda a un raptus, l’aggressore ha cercato di far perdere le proprie tracce. Ma l’escalation di terrore non era purtroppo ancora finita. Qualche metro più in là, infatti, il nigeriano ha iniziato a denudarsi in strada, incurante dei tanti passanti. In zona transitava per fortuna una pattuglia dell’unità operativa San Lorenzo che ha rapidamente risolto la questione. Gli uomini del reparto diretto dal capitano Alfredo Marraffino hanno infatti bloccato e arrestato il malintenzionato, che adesso si trova nelle camere di sicurezza in attesa di essere giudicato, su richiesta del pm di turno, con il rito direttissimo.

Da un primo accertamento, il 30enne, già noto alle forze dell’ordine, è risultato essere clandestino sul territorio italiano. Quando alla malcapitata, le conseguenze sono state purtroppo abbastanza pesanti. La donna, trasportata e medicata all’ospedale dei Pellegrini, ha infatti rimediato una prognosi di trenta giorni per ecchimosi in varie parti del corpo e per la frattura della mandibola. Ricevute le cure del caso, la 30enne è stata per fortuna dimessa senza necessità di ricovero.