Presi Demme, Lobotka, Politano, Petagna, Rrahmani e Osimhen, adesso però occorre riequilibrare i conti prima di proseguire con il mercato in entrata

di Stefano Esposito

L’edizione online del Corriere dello Sport, fa il punto della situazione in merito al mercato azzurro.

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“Se poi la matematica non è un’opinione, l’oro di Napoli è già stato abbondantemente sparso in mezza Europa.

Dalla Germania (al Lipsia) sino in Francia (al Lille), passando per la Spagna (al Celta Vigo) e però lasciando qualcosa, anzi tanto, anche in Italia.

Il mercato è un’emozione quotidiana, che a volte cancella e spinge a dimenticare il pregresso, persino quando questo è racchiuso in un passato recentissimo.

Il Napoli ha già dato, eccome, e da gennaio ad oggi, dal bilancio che finirà inevitabilmente per risentire di tutto ciò che sta capitano nel Mondo, sono volati via 164 milioni di euro e le cessioni di Allan, di Karnezis e dei giovanotti girati in Ligue One hanno avuto la funzione di parzialissimo contrappeso”

Tutti i settori

La rivoluzione ideologica, avviata al freddo e al gelo, resta lì, anche a futura memoria, e rappresenta il prezzo pagato per cambiare, per rinnovarsi.

Arricchire il proprio centrocampo, irrobustire la difesa, infine rinfrescare l’attacco, irrorandola dell’energia di Osimhen, divenuto l’acquisto più costoso della storia del Napoli, primato strappato in appena dodici mesi ai cinquanta milioni di Lozano.

Vendere

Non ci saranno svendite, non esisteranno addii low cost ma a Giuntoli viene chiesto di sgrossare l’organico, di alleggerirlo non solo tecnicamente.

Il monte ingaggi resta superiore ai cento milioni di euro e in quest’anno che s’annuncia torbido e senza Champions, probabilmente senza incassi, sarà indispensabile riuscire ad adagiarsi su un equilibrio finanziario rassicurante.

Al Napoli c’è abbondanza: sulle corsie: il contratto di Ghoulam (quattro milioni e mezzo con benefit che risalgono al rinnovo) sa di peso per quella zona di fluidificanti – come si chiamavano una volta – nella quale possono industriarsi Di Lorenzo e Mario Rui, Malcuit e Hysaj.

In attacco: Llorente, che ha ancora un anno di stipendio garantito, è l’ennesima voce che, nei conteggi, finisce stridere, assai più di Younes e di Ounas, che comunque costituiscono «eccedenze».

Non ci sono soltanto Roma e Juventus sulle tracce di Arkadiusz Milik. Stando a quanto riferito da Sky Sport, per il futuro dell’attaccante polacco resiste anche la pista estera. In Premier League il Newcastle è alla ricerca di un centravanti e starebbe valutando anche l’ex Ajax.

Sarebbe felice anche Aurelio De Laurentiis se la pista dovesse scaldarsi, visto che dall’Inghilterra non farebbero molta fatica a raggiungere una cifra ragionevole per il cartellino di Arek.

Da definire il futuro di Kalidou Koulibaly

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport racconta delle difficoltà nate nella trattativa per il passaggio del difensore al Manchester City, senza escludere la clamorosa permanenza del senegalese.

“Koulibaly ha ancora altri tre anni di contratto ed è parte integrante del nuovo progetto tecnico. Averlo a disposizione non dispiacerebbe affatto a Gattuso” scrive il quotidiano, che parla dunque di una possibile conferma del classe ’91. Al momento la trattativa col City langue, in quanto non è arrivato l’offerta da 75 milioni richiesti da De Laurentiis.

Nel suo periodo in Serie A (dal 2014/15), come evidenziato dal sistema statistico Opta, il centrale difensivo del Napoli Kalidou Koulibaly è tra i difensori:

1° per contrasti (384), passaggi riusciti (11539) e per passaggi riusciti nella metà campo avversaria (4815)
2° per vittorie (111)
6° per presenze (183)