Latitante da cinque anni, preso in un campo rom abusivo a Giugliano
Un arresto dei carabinieri (foto di repertorio)

Nel contesto delle attivita’ investigative finalizzate al contrasto della produzione e diffusione di documenti falsi, incentivate di recente a seguito della crescente minaccia connessa ai fenomeni immigratori incontrollati e alla circolazione di soggetti ricercati, verosimilmente legati sia alla criminalita’ organizzata di matrice campana sia al terrorismo internazionale, il Comando Antifalsificazione Monetaria dei Carabinieri ha focalizzato l’interesse operativo nei confronti degli originatori dei flussi di smercio e, soprattutto, nei confronti dei produttori dei falsi documenti di identita’, notoriamente operanti nell’area napoletana.

ad

 

L’acquisizione di specifici elementi informativi, supportati da puntuali ed oggettivi riscontri info operativi, conseguiti nell’ambito di un tessuto areale caratterizzato da un costante controllo della criminalita’ localmente insediata, ha consentito di focalizzare l’interesse operativo nei confronti di un centro di produzione documentale clandestino, localizzato nella zona di Napoli-Centro. In particolare, grazie alle molteplici e qualificate attivita’ di controllo territoriale dell’Arma dei Carabinieri e dal discreto monitoraggio di soggetti ritenuti di interesse operativo attivato dal Comando, e’ stato identificato il sottonotato produttore di documenti falsi e il laboratorio clandestino dallo stesso allestito in Napoli, in uno dei tanti edifici che compongono il Centro Direzionale: Vincenzo Cormio, classe 1954, residente ad Afragola, gia’ censito per specifici precedenti di polizia correlati alla produzione e al traffico di documenti identificativi e valuta falsa.

Il 17 maggio 2018, alle ore 11,30 circa, il dispositivo di monitoraggio areale ha consentito l’intervento operativo dei Carabinieri proprio mentre Vincenzo Cormio stava per effettuare l’ennesima consegna di una patente di guida, appena prodotta in favore di un cittadino italiano. L’immediata irruzione nel laboratorio di produzione ha consentito il sequestro del seguente materiale: 49 carte di identita’ in bianco false valide per l’espatrio, di cui una compilata con i dati anagrafici; una carta di identita’ elettronica falsa senza dati anagrafici; 7 carte di identita’ valide per l’espatrio oggetto di furto presso i comuni di Spinaceto (Rm) e Maddaloni (Ce) con i numeri contraffatti; 5 patenti di guida false senza dati anagrafici; 2 patenti false compilate con dati anagrafici; 2 codici fiscali falsi; 60 supporti plastici con microchip per la falsificazione di carte di identita’ elettroniche, tessere sanitarie; 298 supporti plastici senza microchip per la falsificazione di patenti di guida;un punzone per realizzazione timbro a secco del comune di Roma; 5 timbri a secco del comune di Roma; materiale informatico e sofisticate attrezzature specifiche per la produzione di falsi documenti di identita’.

Espletate le formalita’ di rito, Cormio e’ stato tratto in arresto e, successivamente, posto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria. L’elevata capacita’ tecnico professionale attribuita al falsario ha reso particolarmente insidioso il fenomeno della contraffazione documentale dallo stesso alimentata, difficilmente rilevabile nel corso di ordinari controlli del territorio delle forze di polizia. L’allestimento del laboratorio clandestino, organizzato con i dispositivi tecnici sequestrati, ha consentito di poter vendere documenti falsi di ottima qualita’ a prezzi ritenuti particolarmente accessibili (circa 500 euro per un documento falso, prezzo variabile in funzione della complessita’ del documento da riprodurre e della identita’ del destinatario), destinati anche al mercato romano.

Al fine di evidenziare la pericolosita’ del fenomeno criminoso del falso documentale, i carabinieri hanno ritenuto opportuno rilevare che le recenti strategie di contrasto al terrorismo internazionale, attuate in varie parti del mondo, hanno anche portato alla luce l’utilizzo di documenti di identita’ falsi prodotti proprio in Campania e per tale ragione il Comando Antifalsificazione Monetaria ha accentuato l’attivita’ info-investigativa inerente questo specifico settore. Le particolari proiezioni operative sviluppate dal Comando rispecchiano le strategie individuate da “Europol”, con la quale e’ in corso una sinergica cooperazione internazionale, che, a sua volta, per poter efficacemente contrastare l’insidioso fenomeno del falso documentale, ha istituito specifiche articolazioni rispettivamente dedicate al terrorismo e all’immigrazione clandestina.

Riproduzione Riservata