Segnalati dei presunti tassisti 'furbetti' a Napoli

Le segnalazioni alla redazione di Stylo24, da parte di clienti che alla fine della corsa si sono visti presentare conti maggiorati rispetto al dovuto

L’ultima segnalazione in ordine di tempo, è arrivata alla nostra redazione nel primo pomeriggio di oggi. Una segnalazione rispetto all’abitudine che avrebbero preso alcuni tassisti napoletani, che approfittando dello stato di disorganizzazione (acuitosi nel periodo della pandemia), praticherebbero di routine la tariffa notturna invece di quella diurna.

A tal proposito va spiegato che la tariffa diurna (in vigore dalle 6 alle 22) è fissata a 3,50 euro (ci sono, poi, da aggiungere gli scatti del tassametro: 0,05 centesimi ogni 48 metri, e 0,05 centesimi ogni otto secondi di sosta). La tariffa notturna (22-6), invece, è fissata a 6,50 euro (anche qui vanno aggiunti gli scatti del tassametro in base a distanza percorsa e a eventuali soste).

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Il nostro lettore, ha spiegato di aver preso il taxi, ieri, poco prima delle 21 e che, alla fine della corsa – da Piazza Municipio a Piazza Garibaldi (4,37 chilometri, media tratta, dunque) – si è trovato un sovrapprezzo sul conto. «Faccio spesso quella tratta in taxi – ha detto il professionista – e in media pago tra i 6-6,50 euro, di giorno, e circa 10 con la tariffa notturna. Ieri invece mi è stato presentato un conto di 10 euro e il taxi l’ho preso alle 21, con la tariffa diurna».

Facendo un rapido calcolo, effettivamente, il lettore che ci ha segnalato la discrepanza avrebbe dovuto pagare per quella corsa, intorno ai 7 euro (vale a dire gli iniziali 3,50 più i 3,50 dei chilometri coperti e delle soste effettuate). Invece ne ha pagati tre in più. «Ho provato a chiedere spiegazioni -ha continuato il nostro lettore – ma il tassista prima di presentarmi il conto “maggiorato” aveva già provveduto a spegnere il tassametro».

Il caso appena descritto, però, non è l’unico che ci è stato segnalato, e la stessa cosa potrebbe essere capitata già a molti altri cittadini. Per una corsa quasi identica a quella prima esposta – in questo caso dal teatro San Carlo a Piazza Garibaldi – anche un altro cliente si è visto presentare il conto aumentato di 3 euro, rispetto a quanto paga di solito, e quando ha chiesto spiegazioni, gli è stato detto che il «sovrapprezzo» era dovuto al bagaglio (una borsa di quelle che si utilizzano per andare in palestra) che aveva con lui sul sedile passeggeri. Bagaglio, sottolineiamo, per il quale non è previsto sovrapprezzo.