Ieri la riapertura dopo l’emergenza Covid.

di Ilaria Riccelli.

La Gaiola torna a splendere. Da tempo non si vedeva così bella, silenziosa e sgombra dalla folla di persone che, fino a poco tempo, fa assediavano ogni singolo anfratto di spiaggia e di scogliera. A seguito dell’entrata in vigore delle misure governative per l’emergenza Covid il parco della Gaiola era stato chiuso, fino alla sua riapertura il 3 luglio, dopo la formalizzazione di un protocollo di intesa tra il Comune di Napoli, l’Ente che gestisce il parco, e i carabinieri del Nucleo Tutela del patrimonio e i Carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio Culturale, che, tuttavia, ne vincola la riapertura al rispetto di un piano di sicurezza conforme alle prescrizioni normative per la prevenzione del contagio. Il protocollo detta quindi una serie di regole per evitare i cd. “assembramenti”, ma si traduce in una risorsa per il parco naturalistico e archeologico.

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Dal 3 luglio si accede al sito soltanto su prenotazione, che si può effettuare dal sito soltanto fino a un giorno prima e per un massimo di 5 persone. Risultato, il giorno di riapertura è stato un idillio: la spiaggia può ospitare soltanto 75 persone, ordinatamente disposte, a distanza. Chissà che questa nuova modalità di usufruire delle nostre bellezze non apporti ancora altri risultati positivi.

Nel frattempo Maurizio Simeone fondatore di Csi gaiola dopo il primo giorno si dichiara soddisfatto “A dire la verità qualcuno che non aveva la prenotazione si è presentato, ma si trattava di persone che hanno poi chiesto come fare promettendo di tornare dopo aver prenotato”.

Quindi se da un lato risulta molto più piacevole per gli utenti accedere a questo posto magico, il dato che conforta di più è che il mare e la spiaggia sono stati rispettati. A fine giornata non c‘è stata la consueta raccolta di spazzatura, cicche di sigaretta e cartacce.