martedì, Dicembre 6, 2022
HomeNotizie di CronacaNapoli insanguinata: omicidio eccellente nel fortino del clan De Luca Bossa

Napoli insanguinata: omicidio eccellente nel fortino del clan De Luca Bossa

Tregua finita, riscoppia la faida di Ponticelli: nel mirino del commando il 35enne Gennaro Matteo, ucciso con dieci colpi di pistola

di Luigi Nicolosi

Ucciso come un boss nella roccaforte del clan De Luca Bossa-Minichini. La faida di Napoli Est torna a divampare e a poche settimane di distanza dall’assassinio del giovane Carmine D’Onofrio nel quartiere Ponticelli si consuma l’ennesimo agguato di camorra. Ad avere la peggio è stato ieri sera Gennaro Matteo, 35enne vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, trafitto da dieci colpi di pistola. I killer non gli hanno lasciato alcuna possibilità di scampo e l’uomo è morto dopo poco al pronto soccorso dell’Ospedale del Mare.

La ricostruzione della vicenda è ancora molto frammentaria, vista anche la totale assenza di testimoni che abbiano assistito alla scena. Stando però alle prime informazioni raccolte dai carabinieri, Matteo sarebbe stato ucciso in viale Luca Pacioli, a pochi metri di distanza dal Lotto 0, il fortino del clan De Luca Bossa-Minichini. Gli inquirenti stanno adesso cercando di stabilire eventuali collegamenti tra la vittime e la cosca e le prime analisi investigative sembrerebbero aver dato esito positivo. Di certo chi ha fatto fuoco non voleva limitarsi a una mera intimidazione: il 35enne è stato infatti centro da ben dieci colpi di pistola, segno che il commando ha agito con l’unica intenzione di eliminarlo.

Gennaro Matteo, originario di Portici ma residente nella confinante Cercola, era stato già arrestato per armi nel 2015 insieme ad altre due persone, anch’esse ritenute vicine al gruppo del Lotto 0. Saldato il proprio debito con la giustizia, il 35enne sembrava essere uscito dai radar delle forze dell’ordine. Ma i fatti di ieri notte dimostrano che il fuoco della faida ha continuato a covare e stavolta ad avere la peggio è stato un quasi insospettabile. Il raid non è stato tra l’altro anticipato da alcun tipo di avvisaglia: da alcune settimane, infatti, nel quartiere della degradata periferia est di Napoli non si registravano stese o esplosioni di ordigni. Con l’agguato di ieri notte la breve tregua potrebbe però essere già giunta al capolinea.

Articoli Correlati

- Advertisement -