Il presidente Francesco de Giovanni e Angela Russo

Accolto il ricorso dell’assessore: vince la giustizia, perde l’approssimazione amministrativa.

Con sentenza n. 1966 del 25.05.2020, il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, ha accolto il ricorso proposto, come rivelato in esclusiva da Stylo24, dall’Avvocato Angela Russo, assistita dall’avv. Leonardo Sagnibene, contro il provvedimento di revoca della carica di assessore emesso dal Presidente della 1’ Municipalita’ Francesco De Giovanni di Santa Severina. Alla base della decisione del TAR vi è il difetto di motivazione dell’atto, che porta così al reintegro nell’incarico precedentemente ricoperto, così annullando il provvedimento impugnato e con condanna alle spese per la Prima Municipalità.

“Purtroppo De Giovanni si è ostinato a voler far fare una brutta figura all’ente che amministra. Quando ho saputo del suo provvedimento di revoca l’ho chiamato – cosa che lui si era ben guardato dal fare per avvisarmi delle sue intenzioni – e gli ho consigliato di revocare l’atto visto che di sicuro sarebbe stato annullato dal T.A.R. Gli dissi anche che una volta passata la pandemia avrei rassegnato volontariamente le dimissioni, venuto meno il rapporto di fiducia reciproca. Lui non mi ha ascoltato e si è reso protagonista di una delle peggiori pagine amministrative della città. Vincono la giustizia e la schiena dritta, perdono l’approssimazione e l’arroganza. Ad ogni modo ho già comunicato che non intendo mantenere l’incarico e nelle prossime ore rassegnerò le dimissioni. Mi dispiace solo che i cittadini della prima municipalità debbano continuare ad essere amministrati da chi ignora leggi e regolamenti comunali. Resta il rammarico per un percorso ed un impegno svolto appassionatamente nell’esclusivo interesse dei cittadini della Municipalità, interrotto inspiegabilmente da un atto errato ed illegittimo sia nella sostanza giuridica sia sotto il profilo etico e politico. Ringrazio chi in questa battaglia mi è stato vicino e ringrazio anche chi non lo è stato: a volte bisogna guardarsi di più dal fuoco amico che dagli avversari politici”.

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