Diventa difficile garantire sia le risorse ancora incerte sia il personale

di Ilaria Riccelli

La ripresa delle attività di tutti i settori dell’area Welfare che lavorano con bambini e adolescenti a partire delle educative territoriali e dei centri diurni e polifunzionali necessita di operazioni preliminari e di messa in sicurezza che sono state oggetto della riunione di commissione del consiglio comunale presieduta da Maria Canaglia. Il tema è quello di dare continuità a tutti i servizi, ma dando la priorità a di linee di sicurezza stringenti e ulteriori, che – dicono in commissione Welfare – già state sollecitate alla Regione ma, con i soliti tempi lunghi, ancora non sono state fornite.

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Per la ripresa di settembre, “è stato compiuto – ha detto Barbara Trupiano dirigente Servizio Politiche per l’Infanzia e l’Adolescenza – un grande sforzo collettivo per assicurare la ripresa di tutti i servizi, sia per la parte svolta nelle sedi interne che per quelle che si svolgono all’esterno, e allo stesso tempo garantire il rispetto di tutte le misure di sicurezza.” Le educative territoriali non scadute continuano e in commissione ci si impregna per far ripartire anche i centri polifunzionali.

E i conti? Sulla verifica delle risorse a disposizione interviene il presidente di commissione Caniglia che ha espressamente richiesto se “i fondi del PON Inclusione potevano essere destinati ai servizi in questione e se le risorse a disposizione del servizio sono sufficienti a garantire la continuazione delle attività.” “Le risorse disponibili consentono di mantenere i livelli garantiti, ma non di aumentarne l’offerta -commenta infine la dirigente Trupiano – a inizio settembre, in ogni caso, si avrà un quadro più preciso, ma è già stato stabilito di garantire lo snellimento delle procedure, sia per andare incontro alle famiglie che per non appesantire i servizi.

Non è possibile tuttavia continuare anche ad agosto le attività dei centri estivi: diventa difficile garantire sia le risorse ancora incerte sia il personale, che in gran parte è in ferie dopo la difficile ripresa.