giovedì, Giugno 30, 2022
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Napoli, Grimaldi: «Scriverò a garante privacy su privatizzazione riscossione»

Il consigliere del gruppo misto: rischio trattamento illecito di dati sensibili

«Scriverò al garante per la privacy, prof. Pasquale Stanzione, per chiedergli un parere sul progetto, voluto dal sindaco di Napoli, per l’affidamento ai privati della riscossione di tasse e tributi in relazione alla raccolta e al trattamento dei dati sensibili dei contribuenti». A dirlo è Luigi Grimaldi, consigliere di maggioranza iscritto al gruppo misto del Consiglio comunale di Napoli.

«Combattere l’evasione non è giusto, ma sacrosanto. E l’Amministrazione comunale troverà sempre in me un sostenitore convinto su questo e su tutti i temi che impongono il rispetto delle regole e della legalità – ha aggiunto –. Quello che non mi convince è la leggerezza e l’insipienza politica di un sindaco che, oltre a recuperare un progetto varato dalla giunta de Magistris qualche anno fa, modificandolo giusto un po’ per farlo apparire del tutto inedito, non si accorge di un gigantesco elemento di criticità: quali sono le garanzie per la privacy che il nuovo soggetto di riscossione offrirà a monte e a valle di questa impressionante raccolta di dati personali?».

L’acquisizione di dati

«La proposta di project financing di “Napoli obiettivo valore” prevede infatti l’acquisizione di dati catastali, contratti di utenze, atti notarili, successioni, dichiarazioni dei redditi e bonifici da parte di un privato, quale sarà il vincitore del bando, che non possono essere maneggiati con la stessa disinvoltura con cui il sindaco ha maneggiato il contratto del direttore generale, Pasquale Granata, che con i suoi 240mila euro all’anno ad oggi percepisce uno stipendio superiore a quello del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella».

«Non discutiamo sulla necessità di recuperare risorse finanziarie sottratte alla collettività da evasori più o meno rilevanti, ma dell’obbligo per l’Amministrazione di prevedere e mettere in campo tutte le iniziative idonee per impedire trattamenti illeciti di dati personali ad opera di un terzo. Di questo e di altro sarà informato il garante per la privacy».

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