Le parole dell’ex milanista.

E venne il giorno in cui l’allievo prese il posto del maestro. A Napoli è iniziata ufficialmente l’era di Rino Gattuso. E’ lui, come ampiamente previsto, l’uomo che Aurelio De Laurentiis ha scelto per sostituire Carlo Ancelotti e provare a raddrizzare le sorti di una stagione che fino a qui agli azzurri ha regalato soddisfazioni esclusivamente in Champions. ‘Ringhio Star’, così l’ha definito De Laurentiis, torna in panchina dopo la fine dell’esperienza al Milan e piomba in un ambiente caldissimo. Il lavoro da fare è tanto. C’è da iniettare una robusta dose di fiducia e entusiasmo. Da ricompattare uno spogliatoio che non seguiva più Ancelotti. E ovviamente, da fare risultati, possibilmente da subito. Insomma, i contorni sono quelli di una sfida ‘alla Gattuso’. E non è un caso che il tecnico abbia rifiutato le offerte che gli sono arrivate nelle ultime settimane: Napoli era la piazza che voleva per rilanciarsi.

“E’ stato facile dire sì al Napoli, una grande società in Italia e in Europa, anche se sta attraversando un momento non positivo è una rosa con giocatori di qualità che sono funzionali al tipo di calcio che vorrei fare”, ha detto Gattuso in conferenza stampa. “L’obiettivo è recuperare punti e centrare la Champions League”, ha aggiunto. “Mancano due partite alla sosta, abbiamo l’obbligo di prepararle bene. Testa bassa e pedalare. Io so cosa posso dare, ma società e squadra mi devono aiutare. Dobbiamo solo pensare a lavorare per uscire da questa situazione”, ha detto ancora Gattuso. Sul suo impatto con la squadra a Castelvolturno, Gattuso ha detto: “Ho avuto sensazioni buone, di una squadra che può dare di più e che ha voglia di rivalsa”. Domanda anche sul mercato: “Ibrahimovic? In questo momento penso solo ai giocatori che alleno”.

ad

Certo, conoscendo l’uomo, dover subentrare al suo maestro Ancelotti, con cui tante gioie ha condiviso al Milan, non gli lascia il cuore leggero. Ma poche colpe ha, ovviamente, Gattuso della situazione ormai insostenibile in casa azzurra. De Laurentiis, ormai lontano dalle frequenze di Ancelotti, ha optato per la svolta dopo il deludente pari di Udine. “Ho sentito Carlo, sono stati due giorni non facili. Mi sono chiarito, si è dimostrato ancora una volta una grande persona. Per me è come un secondo papà, anche in questi anni nei momenti di difficoltà l’ho sempre chiamato per un aiuto. Oggi ho avuto la conferma dell’uomo che è”, ha spiegato Gattuso. Domenica il patron ha incontrato e raggiunto l’accordo con il nuovo allenatore, sbarcato questa mattina all’aeroporto di Capodichino con un volo partito da Milano. Successivamente Gattuso si è recato a Castel Volturno, dove lo ha accolto la dirigenza capitanata da patron De Laurentiis. Nelle stesse ore, l’ormai ex Ancelotti svuotava l’ufficio e salutava tutti. Nel pomeriggio, dopo una breve chiacchierata alla squadra, Gattuso ha diretto il suo primo allenamento. Dando così il via all’operazione Parma, la prima tappa di quella che deve diventare la remuntada verso la zona Europa.