A Napoli 17mila telefoni sotto controllo (la metà per camorra)

Sessantacinque mila furti, settemila dei quali di auto in sosta, tremila in abitazioni e seimila scippi. E ancora: 5.232 rapine, delle quali oltre 4mila in strada e trecento in esercizi commerciali. Calano gli omicidi, con 33 morti di cui 26 nell’ambito di contrasti di camorra, ma aumentano i cosiddetti reati di strada.

Napoli, aumentano i reati di strada

Questi i dati raccolti nel centro elaborazione interforze del Distretto giudiziario di Napoli per l’anno 2017 che comprende oltre al circondario della citta’ anche Benevento, Avellino, Santa Maria Capua Vetere, Nola, Torre Annunziata e Napoli Nord. Aumentano anche i reati di usura, ovvero quelli legati alla cosiddetta ‘poverta”, con 32 casi accertati rispetto ai 28 dell’anno precedente. Sul traffico di stupefacenti il dato e’ ‘particolare’: cresce lo spaccio al minuto, crescono le associazione dedite alla spaccio ma diminuiscono le importazioni di sostanze stupefacenti, quindi i traffici internazionali di droga.

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La particolare situazione dei dati sullo spaccio

C’e’ un boom di truffe informatiche e sul web. Aumentano gli incendi dolosi e boschivi con un + 44 per cento rispetto allo scorso anno. Con riguardo al numero di procedimenti definiti, la Corte d’Appello di Napoli e’ al secondo posto dietro Roma per i procedimenti civili chiusi mentre e’ al primo per quelli penali, con 12mila cause andate a sentenza. Diminuisce l’incidenza della prescrizione, con un -6,15 per cento e invece e’ emergenza in Corte d’Assise d’Appello che, pur avendo definito ben 104 processi, a causa di una sopravvenienza di oltre 121 processi, ha un carico di lavoro che non riesce a smaltire. Non decolla la mediazione civile, con meno di 500 cause ‘estinte’ e aumenta il carico con 50mila processi ancora da definire. Poi le intercettazioni telefoniche: a Napoli e provincia sono 17mila le utenze sotto controllo, 76 delle quali per reati di terrorismo e 8mila per reati di camorra.