Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli

Il deficit di 2,7 miliardi è l’eredità che il governo de Magistris lascerà alle prossime generazioni

di Marcello Lala

Oltre 2,7 miliardi di euro: è questo il deficit del Comune di Napoli che le generazioni future si troveranno sulle spalle. Anni di gestione del sindaco Luigi de Magistris hanno portato all’aggravarsi di una situazione già grave, ma, ormai, diventata irreversibile per le casse della città di Napoli. Pregiudizio ideologico e pessima gestione delle risorse finanziarie con un continuo aggravarsi della evasione dei tributi hanno fatto sì che il Comune di Napoli sia ormai con un piede dentro al dissesto finanziario.

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Quello che ci meraviglia è come mai la Corte dei Conti, ossia la magistratura contabile, ad oggi non abbia intrapreso nessuna iniziativa? Considerato che, a detta degli stessi esponenti della maggioranza, gli artifizi contabili sono stati numerosi in questi nove anni di giunta arancione? Rossella Palliotto dalle pagine del Mattino urla: “Napoli non merita questo! De Magistris deve andare via”. Meglio tardi che mai, oserei dire. Ora crediamo proprio che sia venuto il momento che il sindaco e la sua giunta facciano un passo indietro e dichiarino il dissesto per salvare Napoli.

Non lo faranno, è questa la notizia che invece tutti dobbiamo aspettarci. Non lo faranno per una serie di motivi. Il primo sicuramente non è riferito al bene di Napoli, ma al fatto che ammettere un fallimento è sempre molto complicato ed implica un gesto di responsabilità talmente nobile che in questi ultimi 30 anni si sono ampiamente dispersi nell’era digitale e dei selfie. Inoltre non lo faranno perché ciò comporterebbe lo scioglimento anticipato del Consiglio Comunale e nessuno è disposto a mollare, soprattutto chi sa che non tornerà più a sedere su quegli scranni.

Prepariamoci, quindi, a tempi ancora più duri ed a servizi sempre più scadenti. Noi speriamo che alle prossime comunali i napoletani vadano a votare e ci riferiamo soprattutto a quella Napoli che si lamenta ma non agisce o non partecipa. Tutto questo accadrà se ovviamente qualcuno o qualche forza politica ci dirà cosa intende fare o cosa vuole che sia la Napoli del futuro. Quale idea, quali risorse usare, quali prospettive per i giovani e non sempre la solita solfa che porterà a vincere il nuovo Masaniello pronto a prendere la bandana e piazzarsela addosso per continuare a scassare… per ora hanno scassato Napoli e speriamo che qualcuno ne prenda i cocci e riesca a rimetterli insieme.

Marcello Lala
Marcello Lala