Il sindaco de Magistris

di Giancarlo Tommasone

E’ proprio il caso di dirlo: chi la fa, l’aspetti. E’ quanto è capitato a Luigi de Magistris, «vittima» della legge del contrappasso in tema di censura. Giggino, non  invitato a intervenire nel corso della conferenza stampa di presentazione delle Universiadi, ha deciso di indirne una tutta sua (questa mattina in Comune). Alla fine, quindi, il censuratore è stato censurato. Il sindaco, infatti, pratica spesso la censura nei confronti dell’opposizione, o addirittura di coloro che pur stando dalla sua parte politica, hanno una idea diversa dalla sua. Notorio è il caso della web-tv del Comune, o come l’ha ribattezzata Stylo24, TeleKabul arancione, che diffonde «trasmissioni» in cui il 99% delle volte, è protagonista la fascia tricolore.

Ce ne siamo occupati
ampiamente,
una web-tv senza
alcun contraddittorio,
che diffonde un tipo
di informazione
a senso unico

Giusto per dare qualche numero, negli ultimi quattro giorni (29 giugno-2 luglio), sono stati prodotti sette servizi, tutti appannaggio del sindaco. Spostandoci nell’universo deMa, volevamo ricordare pure, che nel corso dell’assemblea arancione dello primo giugno, la consigliera della VIII Municipalità, Maria De Marco, che si era fatta portavoce del gruppo di scontenti, pronti a lasciare il movimento (non potendo sopportare oltre il potere dato a Isurgencia) fu zittita da de Magistris che consigliò a lei e agli altri con il mal di stomaco o il mal di pancia, di affrontare la questione Insurgencia, in separata sede.

La censura
e il Maalox
contro il mal
di stomaco

«Se avete mal di stomaco, prendetevi il Maalox», disse il sindaco, mettendo fine alla questione, zittendo e quindi censurando chi provava a parlare. Altra censurata da parte dell’Amministrazione è la consigliera comunale di deMa, Laura Bismuto, che è stata protagonista di un duro scontro con il capo di Gabinetto, braccio destro e ispiratore del sindaco, Attilio Auricchio. Bismuto qualche settimana fa è arrivata perfino a definire Auricchio «peggio di un leghista».

«Quando, dopo il Consiglio comunale, ancora nella Sala dei Baroni, ho chiesto al direttore generale, di poter avere le carte relative al progetto che verrà finanziato dal Ministero, su svincoli Tangenziale, parcheggi nelle cave, e sulla rilevante trasformazione di un pezzo di città a cui stanno segretamente lavorando… prima mi ha detto che lui le carte non le ha… poi ha detto, testuali parole: “Se è per fare critica, io le carte non te le do!”». Chiudendo con le Universiadi, l’evento che ha scatenato la reazione di Giggino e lo ha portato a farsi la sua conferenza stampa, c’è da rilevare pure che il sindaco è stato capace di censurare la Regione.

Il post dell’ex consigliere
Raffaele Ambrosino

La circostanza è stata rilevata dall’ex consigliere comunale Raffaele Ambrosino. Attraverso un post su Facebook,  Ambrosino fa notare come nell’ultimo numero di «Città Comune» (rivista periodica stampata e distribuita da Palazzo San Giacomo), dedicato interamente alle Universiadi,  «la parola “Regione” non viene menzionata manco una volta in tutte le 36 pagine, niente logo della Regione, niente menzione del governatore. Niente di niente. Come se non esistessero».

Lo scontro sempre
più a distanza con De Luca

A proposito dello scontro, sempre più a distanza con De Luca, il sindaco di Napoli ha definito il governatore un imitatore del dittatore della Romania, Ceausescu. «Di fronte a certi manifesti (quelli fatti affiggere dalla Regione, ndr) Ceausescu sembra quasi un umile democratico di quartiere», ha dichiarato Giggino, parlando di propaganda da parte del presidente della Regione. Nel frattempo che attendiamo il nomignolo che gli affibbierà, De Luca, in risposta al Ceausescu, volevamo ricordare al sindaco, che è propaganda pure mostrare il pugno chiuso, insieme a un gruppo di rappresentanti di migranti, a bordo di una barca, nel corso di un corteo a mare.