Il rapporto con Maurizio Sarri, quello con Carlo Ancelotti nato da poco, il passato e soprattutto il futuro del Napoli. Aurelio De Laurentiis ha parlato di questo ed anche di altro nel corso di un’intervista con il neo direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni pubblicata oggi sul quotidiano sportivo.

Su Sarri: “Non e’ vero che non ci prendevamo, io sono sempre stato molto educato con lui, l’ho sempre supportato. Ma a un certo punto se tu hai un contratto con me per altri due anni e cominci a seminare pubblicamente dei dubbi, dubbi del tipo ‘non so se rimango’, ‘non so se la societa’ ce la fara’ a trattenere i migliori’, ‘nella vita meglio finire quando le storie sono belle’, invii dei chiari segnali di insofferenza e sfiducia” ha detto a proposito del rapporto con l’ormai ex tecnico del Napoli che rimane ancora tesserato ma “se si presentera’ qualcuno a trattare saro’ ragionevolissimo. Non sono un tipo vendicativo e, lo ripeto, Sarri avra’ sempre il mio grazie”.

Carlo Ancelotti e il presidente del Napoli, De Laurentiis

All’ipotesi che non voglia vincere per non vedere aumentare i costi, il presidente del Napoli risponde: “Voglio vincere. Io sono un dirigente d’azienda, Sarri, l’allenatore in generale, e’ un dipendente di altissimo livello, e questa azienda per crescere ha bisogno di aumentare il fatturato, non conosco altre vie. Come? Attraverso le coppe europee. Al primo anno di Serie A il Napoli figurava alla posizione numero 515 del ranking mondiale, oggi siamo sedicesimi. Le coppe sono fondamentali; io sono chairman dell’Eca (l’organismo che rappresenta i club europei, nda) per il marketing e la comunicazione e secondo te non voglio fare strada nelle coppe? Avete visto cosa ha portato a casa la Roma? Novanta milioni” la risposta del numero uno del club partenopeo.

«Con Carlo ci sentiamo da anni»

Su Ancelotti (“ci sentiamo da anni”): “Carlo e’ la chiave d’accesso all’internazionalizzazione del Napoli. Lui vuole conservare l’80 per cento dell’organico attuale, lo considera di ottimo livello. I nostri obiettivi sono un portiere, un terzino, un centrocampista e un esterno d’attacco” ha detto De Laurentiis confermando di aver chiuso con Verdi prima di dare indicazioni sul mercato del Napoli. “Ho rifiutato i 45 milioni piu’ 5 di bonus del City per Jorginho, se Hamsik vorra’ andare in Cina non lo fermeremo. Dal 10 al 31 luglio Carlo potra’ valutare l’intera rosa e prendera’ delle decisioni, il 4 agosto saremo a Dublino col Liverpool e vedremo il suo primo Napoli. Pensa che a oggi la’ davanti abbiamo Mertens, Milik, Insigne, Callejon, Ounas, Ciciretti, Inglese, il giovane Vinicius e Younes che e’ stato convocato per il ritiro. Quest’anno perdo 15 milioni e raramente nei precedenti 13-14 bilanci abbiamo registrato un segno negativo”.