La voragine

E il meteo per il prossimo fine settimana non fa dormire sonni tranquilli.

L’ultimo caso, solo in ordine cronologico, è avvenuto a Pozzuoli e ha riguardato la frana di un costone sul lungomare, che ha costretto allo sgombero di 22 famiglie da un intero palazzo. Che Napoli non sia una città pronta per il maltempo è più di un luogo comune. Basterà farsi un giro su internet (per chi non volesse correre il rischio di cadere in qualche buca disseminata per le strade del capoluogo campano) e ci si troverà di fronte a una serie di voragini e crolli dovuti alle piogge di questi giorni. Dalla voragine a Monte Di Dio al crollo di calcinacci nel Sottopasso Claudio a Fuorigrotta. Passando per la spazzatrice sprofondata a Giugliano e ancora la pavimentazione dei marciapiedi di via Caracciolo divelta dal vento forte. Ai Ponti Rossi proprio ieri si è sfiorata la tragedia per una maxi voragine che ha costretto 25 famiglie a lasciare le proprie abitazioni.

Poi ci sono le scuole, ben 31 sono state danneggiate dal maltempo, nonostante la riapertura di oggi. E anche gli edifici storici hanno subito i duri colpi di questi giorni. Come accaduto a Ercolano, con il crollo del solaio di copertura dell’edificio di congiunzione tra la settecentesca Villa Favorita al corso Resina e degli edifici adiacenti destinati ad ospitare le guardie del corpo del re. Insomma, solo alcuni episodi che altro non sono se non l’ennesima dimostrazione di una città che crolla su se stessa alle prime piogge. Ponendosi e facendo porre il solito interrogativo sulla manutenzione di edifici e strade. Fino a che punto tutto ciò è inevitabile?

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E se si dà un’occhiata alle previsioni del tempo per i prossimi giorni, c’è poco da stare tranquilli.