Un’assenza che fa rumore, vista l’importanza del tema.

Manca il sindaco e il Consiglio comunale di Napoli, con un voto a maggioranza, decide, su proposta delle opposizioni, di concludere anzitempo la seduta monotematica sui rifiuti in programma oggi.

All’apertura dei lavori i consiglieri presenti in Aula erano 28. Dopo gli interventi su diverse questioni urgenti – Matteo Brambilla (Movimento 5 Stelle) su dati sensibili nell’Albo Pretorio; Marco Nonno (Misto – Fratelli d’Italia) su assenza di manutenzione degli immobili Erp; Nino Simeone (Agora’) su parco di Marianella intitolato a Lino Romano; Claudio Cecere (DemA) su traffico zona ospedaliera dopo incidente su Linea della metropolitana – il consigliere Aniello Esposito del Partito democratico ha richiamato l’attenzione sull’assenza in Aula del sindaco e del vicesindaco, che “rendono impossibile ottenere risposte su un tema importante come quello dei rifiuti”. Da qui la proposta di sospendere la seduta in attesa del loro arrivo.

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Sulla possibilita’ sono intervenuti diversi consiglieri, e dalla discussione e’ emersa una seconda ipotesi, formulata dal consigliere Vincenzo Moretto (Prima Napoli), “concludere i lavori e fissare un’altra seduta sul tema”. La proposta di Moretto e’ stata votata per appello nominale e respinta con 18 no, 15 si’ e 3 astensioni.

Dopo un’altra serie di interventi, sempre su questioni urgenti – Marco Gaudini (Verdi-Sfasteriati) su scontri al Borgo Sant’Antonio Abate; Marta Matano (Movimento 5 Stelle) su contrassegni H; Andrea Santoro (Misto – Fratelli d’Italia) su criticita’ in cui versano molte biblioteche comunali; Federico Arienzo (Partito democratico) su abbattimenti di alberi in citta’ -, i consiglieri hanno incentrato i propri interventi sull’ordine dei lavori e sull’assenza in Aula di Luigi de Magistris. Tra questi quello di Stanislao Lanzotti (Forza Italia) che ha proposto, nuovamente, una sospensione della discussione in attesa dell’arrivo del primo cittadino. Il vicesindaco Enrico Panini ha quindi presentato l’impossibilita’ di de Magistris a partecipare ai lavori del Consiglio per “impegni imprevisti”.

Ne e’ seguita la formalizzazione della proposta di interrompere la seduta da parte delle opposizioni: questa volta e’ stata approvata a maggioranza e la seduta sciolta.