(Nelle foto la coltre di fumo sollevatasi dopo lo scoppio di questa notte)

La faida per il controllo delle basi di spaccio non si ferma e nella periferia est si consuma l’ennesimo attentato: stavolta però nessun danno. Fari puntati sul cartello De Luca Bossa

di Luigi Nicolosi

La faida delle bombe non si ferma e nel ventre molle delle periferia est di Napoli si consuma l’ennesima notte di terrore. Sono da poco passate le undici quando il numero di pronto intervento della polizia di Stato viene letteralmente assaltato dalle telefonate di decine di residenti di Ponticelli che segnalano lo scoppio di un ordigno tra via Argine e via Camillo De Meis. In pochi minuti le volanti si precipitano sul posto per i rilievi di routine ma del commando non c’è ormai ovviamente più traccia.

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La buona notizia, si fa per dire, è che almeno stavolta la conta dei danni è pari a zero. La bomba, nonostante la potente deflagrazione, non ha infatti colpito nessun’auto in transito o in sosta, e neppure edifici circostanti. Stando a quanto ipotizzato dagli investigatori, l’ordigno artigianale potrebbe essere stato piazzato in via Guido Della Valle, ma sulla scena non è stato individuato alcun tipo di riscontro, così come nei dintorni. Insomma, la bomba, con tutta probabilità di tipo artigianale, non ha lasciato alcuna traccia. Ciò non toglie che il raid sia comunque effettivamente avvenuto e per questo motivo gli uomini in divisa sono già al lavoro per cercare di individuare i responsabili.

L’attentato è già il terzo nel giro di appena quattro giorni. Numeri da brividi, che fanno sembrare il quartiere Ponticelli sempre più una polveriera in stile mediorientale. Pochi i dubbi che sul fatto che si tratti dell’ennesimo rigurgito di violenza della faida che ormai da mesi vede contrapporsi i De Luca Bossa-Minichini ai De Martino “Xx” del rione Fiat. Stando alle ipotesi investigative più accreditate, i raid bombaroli degli ultimi giorni porterebbero la firma del primo cartello, più determinato che mai a estromettere gli eredi del clan De Micco dagli affari illeciti della zona. I De Martino, egemoni nella zona di via Esopo, nonostante gli arresti eccellenti subiti negli ultimi tempi gestirebbero ancora alcune importanti piazze di spaccio: basi di droga sulle quali i più strutturati De Luca Bossa, che controllano ormai la quasi totalità del quartiere, hanno intenzione di mettere le mani al più presto e senza fare alcun tipo di sconto.

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