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Aurelio De Laurentiis

di Francesco Monaco.

Il tifoso di calcio moderno non puo’ prescindere dall’essere un po’ commercialista. Parole come “fatturato”, che al massimo un tempo potevano essere confuse con una sorta di malocchio messo sul bomber che non segnava da tre settimane, adesso fanno parte del quotidiano discutere al bar o sui social. E tra i tecnici che maggiormente fanno di questo concetto un vero e proprio cavallo di battaglia c’e’ Maurizio Sarri. «La differenza di fatturato con le top europee è troppo grande per poter pensare di andare a Barcellona e prendere Messi. Non rientra in questo momento nell’ottica Napoli: l’unico modo per restare competitivi è quello di comprare giovani giocatori, possibilmente giovani, perché diventino ottimi calciatori». Sono le parole che il tecnico del Napoli ha utilizzato parlando a Sky nell’aprile del 2017, ma potrebbero essere tranquillamente estrapolate e utilizzate oggi. E questo non a sminuirne la forza. Anzi, semmai a sottolineare come ci sia un grande fondo di verita’ in tutto cio’.

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Soprattutto, poi, non e’ di certo l’unico a pensarla cosi’. Basti ricordare quando, solo un mese dopo, fu Carlo Ancelotti, allenatore vincente come pochi a sottolineare che «le squadre che vincono sono quelle col fatturato più alto, di lì non si scappa». Parole e musica dettate al Corriere della Sera. E a completare il triangolo, vogliamo citare anche Beppe Marotta, direttore generale della Juventus, dopo l’eliminazione dei bianconeri contro il Bayern nel 2013 dalla Champions League. «La situazione economica di questi club europei al top li vede nettamente superiori come ricavi, che sono il doppio dei nostri, dunque hanno maggiore disponibilità sul mercato».

 

Il Napoli e’ solo quinto nella classifica degli stipendi ai calciatori

Diventa, quindi, ormai imprescindibile analizzare la situazione del nostro calcio senza tener presenti i fatturati delle societa’. E una delle voci piu’ significative resta quella degli stipendi ai calciatori. Il sito truenumbers.it nei giorni scorsi, a fonte Football Intelligence, ha pubblicato una interessante analisi proprio su questo argomento. Dalla quale a venir fuori e’ un quadro che premia proprio il Napoli. Sì perche’ la societa’ del presidente De Laurentiis e’, in questa speciale classifica degli stipendi per la stagione 2017-19, solo al quinto posto, con un monte ingaggi pari a 3,1 milioni di dollari. A dispetto del primo posto in classifica nell’attuale Serie A.

Al primo posto, neanche a dirlo, gli oltre 6 milioni di dollari della Juventus (praticamente il doppio rispetto ai partenopei), che stacca di netto il Milan (4 milioni) e l’Inter (3,5). Giu’ dal podio si piazza la Roma, quarta con un costo medio degli ingaggi pari a 3,3 milioni di dollari. E la differenza con le altre, dal sesto posto della Lazio (1,9 milioni) in poi e’ drasticamente netto. Anche qui a sottolineare l’ottimo lavoro fatto dalla squadra di Simone Inzaghi. Ultimo posto per il Crotone, con 380mila dollari, e non per il Benevento, che e’ “solo” penultimo con i suoi 556mila dollari.

Numeri che possono significare tanto o nulla. Qualcuno ribattera’ che in campo ci va la programmazione, scendono i giocatori. E cio’ potrebbe anche corrispondere a verita’. Se non fosse per il fatto che senza la possibilita’ di corrispondere determinati ingaggi, diventa davvero difficile convincere certi calciatori a scendere sul terreno di gioco. E si capisce sempre piu’ come mai il presidente De Laurentiis voglia fare di tutto per convincere Sarri a restare ancora a lungo sulla nave azzurra.