La denuncia degli avvocati partenopei per i dibattimenti in sospeso: ogni giorno vengono concesse soltanto dieci udienze.

I ritmi in cui si lavora negli uffici del Giudice di Pace di Napoli sono ancora quelli del lockdown. E per questo motivo, ieri l’Ordine degli Avvocati ha organizzato una manifestazione davanti all’ex caserma Garibaldi di via Foria, che poi si è spostata nell’aula che ospita il consiglio dell’ordine, presieduto da Antonio Tafuri. Per portare alla luce quelle 40mila cause arretrate solo nel 2020, “una stima per difetto”.

“Noi stiamo soffrendo come categoria professionale e per tutte le attese alle quali sono costretti i nostri clienti. In tutti gli uffici del Giudice di pace del circondario di Napoli non si riesce più a fare cause. Basti pensare che ciascun giudice può trattare solo 10 dibattimenti al giorno”. Così Antonio Tafuri, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli.

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“Al ministero – aggiunge – abbiamo chiesto il processo telematico al giudice di pace, mentre, ai capi degli uffici, di distribuire le udienze durante tutto l’arco della settimana, in maniera tale che non si ponga più il problema della condivisione delle stanze, così che i giudici possano trattare molto più di dieci fascicoli”.

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