giovedì, Giugno 30, 2022
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Napoli candidata a Capitale dello Sport 2026

Siglato un protocollo di intesa tra il Comune e il Coni

di Ilaria Riccelli

La candidatura della città di Napoli a Capitale Europea dello Sport 2026 è stata resa pubblica, nell’ambito della presentazione del nascente protocollo di intesa tra il Comune e il Coni. Il patto tra le istituzioni si propone di tutelare la parità di genere per l’accesso alle attività sportive e alle opportunità, affidando al Coni della gestione degli impianti. La forte attenzione al mondo dello sport diventa quindi centrale anche per la manutenzione degli impianti sportivi, che erano stati rimessi a nuovo con le Universiadi del 2019 con grandi sforzi economici. 127 milioni, il costo della spesa sostenuto.

Adesso, la maggior parte degli impianti risulta inutilizzato per la scarsità di personale o per impossibilità di manutenzione. «Abbiamo un grande patrimonio di impianti sportivi che va valorizzato, rafforzato, manutenuto e ben gestito. Servono professionisti. E la collaborazione con il sistema dello sport nazionale è fondamentale; quindi, ci stiamo muovendo in questa direzione con un forte raccordo con il Coni, le Federazioni e gli sportivi napoletani. Forte e antica anche l’amicizia con Giovanni Malagò, il presidente nazionale del Coni» dichiara il sindaco Gaetano Manfredi.

Roncelli: «Per Napoli una occasione importante»

La pratica per la candidatura è stata ormai avviata e il presidente del Coni Campania Sergio Roncelli, ravvisa, così come il sindaco, la necessità di utilizzare «il patrimonio impiantistico sportivo riqualificato con le Universiadi, di cui cercheremo di garantire la manutenzione e già nelle prime riunioni del Comitato stabiliremo eventi di avvicinamento a questo grande appuntamento, che costituisce per Napoli una occasione importante per mostrare non solo le sue bellezze, ma anche la capacità organizzativa» e chiosa «La candidatura di Napoli a capitale europea dello sport è quasi già una assegnazione. Il Comitato promotore sarà composto da Coni, Comune e Ussi, pochi soggetti e molto operativi».

Ma scendiamo nel dettaglio, il problema degli impianti esiste, tanto che il Comune non sa bene ancora quali siano nella propria disponibilità e si impegna con il Coni a «mettere a disposizione la mappatura dei complessi sportivi e degli spazi adibiti ad attività ludico sportiva al fine di garantire la piena funzionalità degli impianti esistenti».

Nell’ambito dell’intesa, invece, il Coni si propone di fornire assistenza e consulenza per la formazione: promuoverà progetti sul benessere e lo stile di vita sano. Al tavolo anche l’assessore allo sport Ferrante, che svela un po’ di polemiche connesse ai retroscena politici in vista dell’approvazione del bilancio, sui fondi da assegnare al suo assessorato la Ferrante commenta «Ho litigato con l’assessore al Bilancio Pier Paolo Barretta. Quest’anno dovremmo soffrire ancora un po’, ma credo che riusciremo ad ottenere i fondi da destinare alla manutenzione strategica e sistematica degli impianti, cosa che negli anni precedenti non accadeva»

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