Antonio Salvago

Molti gli interrogativi sull’addio in uno dei momenti più delicati per la città e il Paese.

Meno di un anno, forse anche meno di 11 mesi. Tanto è durato il periodo che ha visto Antonio Salvago a capo della squadra mobile di Napoli. Nello scorso weekend, infatti, il dirigente ha lasciato il suo ufficio al terzo piano di via Medina andando formalmente in ferie. Ma le voci dei corridoi parlano sempre più di un suo imminente ritorno in Sicilia, sua terra d’origine, come vicario della Questura di Siracusa. Al momento la squadra mobile viene guidata da Nunzia Brancati, mentre si attende il suo successore. Ma restano le domande sui perché di un mandato così breve e sull’opportunità di lasciare in un momento così delicato per la città e il Paese.

Come riporta un articolo del ‘Corriere del Mezzogiorno’, a firma della collega Titti Beneduce, diversi poliziotti l’hanno messa in collegamento con l’emergenza in atto e la preoccupazione, per chi lavora in strada, in condizioni già normalmente difficili, di tutelare la propria salute. La voce che circola è che Salvago abbia respinto un consistente numero di mascherine donate alla polizia. Ma è una voce che non trova alcuna conferma in Procura. Fonti sindacali, invece, fanno trapelare che il rapporto tra Salvago e i suoi uomini non è mai stato idilliaco, forse anche a causa del carattere riservato dell’ex capo della squadra mobile.

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