Ondata di caldo senza tregua: temperature fino a 38 gradi, ospedali sotto pressione, tutela dei lavoratori e mappe digitali per trovare refrigerio
Le giornate si fanno incandescenti e Napoli si trasforma in una fornace a cielo aperto. Il termometro sfiora i 38 gradi, con picchi di umidità fino al 70% anche durante la notte. Le strade si svuotano, i clacson sembrano spegnersi sotto il peso dell’afa, mentre i servizi pubblici corrono ai ripari. La Protezione Civile della Campania ha prorogato l’allerta caldo fino alle 14 di domani, ma la previsione più preoccupante è che questa condizione estenuante durerà almeno fino alla metà di luglio. E non si tratta solo di disagio termico: anziani, senzatetto e lavoratori esposti sono in prima linea, spesso senza strumenti adeguati per difendersi.
Emergenza sanitaria e allerta ospedali: i numeri del Cardarelli
Gli effetti più immediati e gravi, scrive Petronilla Carillo su «il Mattino», si vedono nei reparti di pronto soccorso. Solo al Cardarelli, negli ultimi dieci giorni, si sono registrati oltre 210 accessi al giorno, con punte fino a 250. Circa il 30% dei casi ha richiesto un ricovero in codice rosso o arancione, spesso legati a colpi di calore, disidratazione e scompensi. Gli altri ospedali della città reggono per ora l’urto: al San Paolo si contano due ricoveri legati al caldo negli ultimi tre giorni, mentre al Pellegrini sono stati quattro. L’Asl Napoli 1 ha attivato un numero verde dedicato (800.89.69.80) per segnalazioni e richieste d’aiuto, mentre resta sempre operativo il 118 per le emergenze più gravi.
Lavori fermi e nuovi orari per chi vive per strada
Davanti a uno scenario sempre più critico, la Regione Campania ha scelto di sospendere fino al 31 agosto tutte le attività lavorative all’aperto durante le ore più torride, dalle 12:30 alle 16. Una misura che riguarda agricoltori, forestali, operai dei cantieri e addetti al florovivaismo, tra gli altri. Ma anche chi non lavora ha bisogno di riparo: per i senza tetto, Caritas e Comunità di Sant’Egidio hanno intensificato i servizi di docce, lavanderia e distribuzione di pasti. Il Comune di Napoli, invece, ha anticipato l’orario di accesso al Centro di Prima Accoglienza già dalle 14:30, offrendo uno spuntino fresco. Al centro «La Palma», tre giorni a settimana, sarà possibile pranzare, partecipare a laboratori o semplicemente trovare sollievo dalla canicola.
Dove trovare refrigerio: la mappa dei rifugi climatici
Nel cuore rovente di Napoli, c’è chi ha deciso di mappare la frescura. L’associazione Clenap ha realizzato la prima mappa digitale dei «rifugi climatici» della città: una trentina di luoghi in cui cittadini e turisti possono trovare sollievo durante le ore più calde. Dai viali alberati di Villa Floridiana ai corridoi ombreggiati del parco Ventaglieri, passando per biblioteche, giardini e cortili refrigerati, ogni angolo utile è stato geolocalizzato su una piattaforma interattiva. Il sistema, intuitivo e accessibile, consente di individuare il punto di ristoro più vicino, visualizzarlo su Google Maps e conoscere i servizi disponibili, grazie a una legenda chiara e dettagliata.
















