lunedì, Dicembre 5, 2022
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A Napoli aumentano gli immigrati richiedenti asilo

Poco piu’ del 3% della popolazione residente nell’area metropolitana di Napoli e’ di cittadinanza non comunitaria. Ma, in soli tre Comuni la quota di cittadini provenienti da Paesi terzi sulla popolazione residente supera il 12%: si tratta di San Giuseppe Vesuviano, Terzigno e Palma Campania; in altri nove comuni e’ compresa tra il 5% ed il 9%, mentre in tutti i restanti 80 comuni dell’area metropolitana partenopea e’ al di sotto del 5%. Il comune di Napoli registra una quota di residenti di cittadinanza non comunitaria sul totale della popolazione pari al 5,1%.

 

Sono questi i dati emersi dai nuovi Rapporti sulla presenza dei cittadini migranti nelle aree metropolitane, curati dalla Direzione Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il supporto di ANPAL servizi SPA. A Napoli si rileva una forte incidenza della comunita’ ucraina (sono il 23,8% dei regolarmente iscritti), mentre in Italia il Paese di maggiore provenienza e’ il Marocco (12,1%). La presenza di migranti di cittadinanza extraeuropea nella citta’ metropolitana di Napoli, tra il 2011 ed il 2017, e’ cresciuta in maniera decisamente piu’ consistente rispetto a quanto rilevato a livello nazionale: nel periodo considerato, in Italia il numero di regolarmente soggiornanti e’ aumentato del 5%, mentre l’incremento registrato nella citta’ metropolitana campana e’ pari a +31,2%, con un passaggio da circa 71 mila a oltre 93 mila cittadini non comunitari regolarmente presenti sul territorio.

Nel 2017, i cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti nell’area metropolitana di Napoli per richiesta di asilo o protezione umanitaria sono 3.714, con un aumento del 33% rispetto al 2016. Al gennaio 2017, sono in accoglienza 4.008 migranti, di cui quasi il 90% e’ accolto in strutture temporanee e il restante 10,3% in progetti legati alla rete SPRAR. Solo il 13,8% dei cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti nella citta’ metropolitana di Napoli ha meno di 18 anni, un dato che indica una scarsa presenza di nuclei familiari, in ragione di un processo di stabilizzazione delle presenze straniere ancora non del tutto maturo. Si tratta di quasi 13mila minori, 7.954 dei quali inseriti nel circuito scolastico.

Tra i minori accolti nell’area partenopea prevalgono le nazionalita’ originarie del continente africano, in particolare anche la citta’ metropolitana di Napoli vede prevalere la nazionalita’ gambiana, con un’incidenza prossima al 18%, seguita dalla nigeriana, guineana, ivoriana e egiziana, che raggiungono percentuali pari rispettivamente a: 11,2%, 10,6%, 9,8% e 8,9%. Quanto al mercato del lavoro, la citta’ metropolitana di Napoli si caratterizza per un forte protagonismo della popolazione non comunitaria: il 45% circa dei cittadini extra europei svolge un lavoro manuale non qualificato mentre a livello nazionale i lavoratori extra UE inquadrati in questa tipologia di impiego sono meno del 39%.

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