I ritardi record della Metro di Napoli
La Metro di Napoli, proverbiali i ritardi che fa registrare la Linea 1 (foto di repertorio)

La Napoli capitale mondiale dei trasporti nel 2019, annunciata dal sindaco de Magistris, si trova a fare i conti con quella che i pendolari definiscono una tragedia. A finire sugli scudi dell’approssimazione e della mancanza di servizi, la solita Anm sia per quanto riguarda la metro sia per il numero inconsistente dei bus in circolazione. A definirlo ridotto all’osso, non solo i poveri cittadini in  attesa, i pendolari ormai alle prese con crisi di nervi e frustrazione, ma anche i sindacalisti.
Nella giornata di martedì si è vissuta l’ennesima vergogna. I treni della Linea 1 della metropolitana hanno subìto uno stop dalle 7.45 fino alle 10, impedendo a studenti e lavoratori di servirsi dei mezzi pubblici. Perché, a causa di un guasto, le corse erano bloccate alla stazione di Dante. Quando non ci sono intoppi e tutto è regolare, i treni che effettuano le corse sono soltanto nove per un bacino di utenza di 160mila persone. Di solito – sempre nella media e quando tutto va bene – la frequenza dei treni si attesta sui dieci minuti, ma non è raro attenderli anche per mezz’ora e di più. Non sarà un caso se sui display elettronici che si trovano sulle banchine, ormai il tempo di attesa non viene più segnalato. Si fa pure brutta figura con i turisti.

Alta adesione per lo sciopero dell'Anm di ieri

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Sulle condizioni ormai avvilenti del trasporto pubblico partenopeo, sono intervenuti anche i vertici dell’Usb (Unione sindacale di base). Attraverso la nota prodotta, l’Usb ha ribadito che ai lavoratori Anm non vengono corrisposte le indennità previste dal contratto collettivo nazionale del lavoro, non vengono corrisposti straordinario, trattamento di fine rapporto e buoni pasto. «E il sindaco di Napoli, a capo della sua amministrazione ribelle, che fa? Continua a raccontare ai napoletani e agli utenti inferociti per le lunghe attese alle fermate e nelle stazioni, che la responsabilità di tutta questa odissea è dei lavoratori Anm», recita la nota dell’Usb.

Il Comune di Napoli - stylo24
Il Comune di Napoli – stylo24

Il sindacato evidenzia anche la gravità delle condizioni in cui versano i mezzi pubblici, sia i vagoni dei treni della Metro che gli autobus. Si usano espressioni alquanto colorite: sono tenuti insieme con nastro adesivo e filo di ferro. Per l’Usb, dunque, sono considerate bugie, «quelle raccontate dall’Amministrazione comunale, secondo la quale sarebbe previsto l’arrivo a breve di nuovi treni, l’erogazione del servizio h24 oppure l’apertura imminente della linea 6».
Ma quanto verificatosi ieri non è altro – purtroppo – che la normalità. Disguidi sono stati registrati anche nella giornata di lunedì e in pieno orario di punta. Intorno alle 13, le persone in attesa alla stazione di Dante per proseguire verso piazza Garibaldi sono state avvisate che il treno non avrebbe potuto raggiungere la stazione terminale. I soliti problemi tecnici. Per rendere ancora più avvilente la situazione, le corse sono diminuite. Ci sono giorni stabiliti (il lunedì e il giovedì) in cui per tutto il mese di febbraio, i treni viaggeranno sino alle 21.30. Ciò per provvedere ai lavori ai binari tra Piscinola e Colli Aminei.

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