Il manifesto "Desaparecidos" dei tre napoletani scomparsi

Le autorità messicane hanno aperto un’inchiesta sulla scomparsa di tre italiani scomparsi nello stato di Jalisco (centro). L’hanno indicato all’agenzia di stampa France Presse la procura locale e Mario de Vita, un parente dei tre scomparsi. L’ultima volta i tre – Vincenzo Cimmino, Antonio e Raffaele Russo, originari di Napoli – sono stati visti a Tecalitlan, nello Stato di Jalisco, circa 600 km a ovest di Città del Messico. Era il 31 gennaio.

Una foto tratta da Facebook dei tre – nonno, figlio e nipote – a cena in Messico

L’ultima volta che de Vita è riuscito ad avere un contatto telefonico con i tre parenti, erano stati fermati dalla polizia in una stazione di servizio, ha spiegato all’Afp. “Hanno avuto tempo d’inviare un messaggio vocale” per dire a un altro membro della famiglia, che non era con loro, di “restare in hotel”. All’indomani de Vita ha presentato una denuncia, come confermato anche dalla procura locale.
Al quotidiano El Occidental, inoltre, de Vita ha detto di aver pensato che i tre fossero stati rapiti, ma che al momento non c’è stata alcuna richiesta di riscatto.

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