I tre napoletani scomparsi in Messico

Nel Paese centroamericano si registrano finora oltre 50mila decessi per Covid-19

Non se ne hanno più notizie dal 31 gennaio del 2018, da quando i tre napoletani Raffaele Russo (62 anni), Antonio Russo (27) e il 31enne Vincenzo Cimmino (rispettivamente padre, figlio, e nipote di Raffaele) sono praticamente scomparsi. Se ne sono perse le tracce nello Stato di Jalisco, in Messico. L’avvocato che assiste i familiari dei tre, Claudio Falleti, riporta Il Roma, aveva sottolineato: per noi sono scomparsi, ma vivi. Le ricerche sarebbero dovute ripartire con maggiore intensità, ma poi il pianeta è stato interessato dalla pandemia Covid-19. A questo punto, si ipotizza, che le forze deputate alla ricerca dei tre napoletani, potrebbero riattivarsi dopo il lockdown. In Messico, secondo dati che provengono da una ricerca della università Usa, Johns Hopkins University, si registrano oltre 50mila decessi per Covid, e il Paese è chiaramente, in piena emergenza.

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