di Giancarlo Tommasone

I dati sono impressionanti e provengono dall’Agenzia europea di statistica. Sono relativi al 2015, ma risultano essere quelli più aggiornati sul reddito pro capite. A riportarli è Il Sole 24 Ore. Salta subito agli occhi che la zona più ricca in quanto a reddito annuo degli abitanti è la City di Londra, dove si registrano ben 363mila euro pro capite di Pil. L’Italia si piazza in una posizione da metà classifica. La città più ricca è Milano con 51.600 euro per abitante. Per il resto la Nazione è divisa in due tronconi, il nord e il centro nord risultano essere quelli più vicini agli standard di ricchezza europei, mentre il meridione continua a far registrare numeri da Paesi dell’ex cortina di ferro. In Sardegna, nell’area del Medio Campidano il reddito pro capite è fissato a 14.600 euro, lo stesso che è possibile trovare in aree di Grecia, Ungheria o Romania.

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Il reddito pro capite registrato a Napoli nel 2015

E Napoli? La città partenopea, con 18.500 euro, è la più ricca della Campania (fanalino di coda Caserta con 16mila), ma sorprende (?) che la metropoli sia surclassata dal reddito che si registra in città polacche. Ad esempio a Wroklawski, distretto di Breslavia, nella Polonia meridionale, il Pil annuo per abitante è fissato a 20.200 euro.

I dati relativi al reddito nell’area di Breslavia

A Napoli, dunque, si guadagna di meno rispetto che in un Paese che fino a 25 anni prima (ricordiamo che i dati sono del 2015, ndr) era sotto il giogo dell’ex Unione Sovietica. Giusto per fare un altro confronto, nella provincia di Fejèr, Ungheria centrale, si registra un Pil di 20.300 euro. Una situazione da allarme per il tenore di vita dei partenopei che continuano a fare i conti con una città in cui i servizi lasciano a desiderare, primo tra tutti quello dei trasporti.

Il reddito pro capite nella provincia ungherese di Fejèr

Il paragone con la Polonia non è stato fatto riferendoci alla capitale Varsavia (che tra l’altro supera anche Milano dal punto di vista del Pil), ma a centri che nel corso degli anni hanno pagato lo scotto e il gap lasciato dalla gestione economica di stampo socialista. Nel frattempo però, si fa sapere ai cittadini partenopei che Napoli è in crescita, si fa credere agli abitanti che è in corso un attacco da parte di ‘poteri occulti’ che non consentono la ripresa della città. Ci si nasconde, ancora, nell’anno del Signore 2018, dietro pizza, sole, mare, sfogliatella, invenzione del bidè e orgoglio napoletano. L’arma usata è quella del sorriso e dei sentimenti, ma col sorriso, i sentimenti e le belle promesse (non seguite dai fatti) a fine mese non ci si arriva.

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