sabato, Novembre 26, 2022
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Muscarà: «Nei pronto soccorso campani c’è poco personale»

La consigliera regionale: «Ci ritroviamo ad avere 15 Pronto Soccorso, degradati, per 3 milioni di abitanti nell’area metropolitana»

A seguito dell’interrogazione scritta, presentata dalla consigliera Muscarà, circa l’emergenza sovraffollamenti nei Pronto Soccorso campani e soprattutto la loro chiusura, la Regione risponde che l’elevato afflusso di persone, sarebbe legato all’eccessivo numero di accessi impropri nei PS. «Sembra quasi vogliano far cadere la responsabilità sugli stessi utenti, in realtà è soprattutto la mancanza di un’adeguata medicina territoriale che non eroga i servizi a lei dovuti a crearci questo enorme problema, ma non solo». Sono queste le dichiarazioni della consigliera Muscarà.

«Basta esaminare i dati riportati spesso dall’avv. Carlo Spirito, Componente del Direttivo Regionale Federconsumatori Campania e della Consulta Giuridica Federconsumatori Campania, riguardante gli accessi ai pronto soccorso riportati negli indici del nuovo sistema di verifica LEA per l’assistenza distrettuale: Indicatore D05C – Tasso di accessi nei giorni feriali dalle ore 8 alle ore 20 di adulti con codice di dimissione bianco/verde standardizzato. Nei dati che i nostri medici inviano al Ministero della Salute, viene riportato quanto la Campania sia tra le Regioni che vede soprattutto accessi di basso grado di gravità rispetto al resto d’Italia», aggiunge.

«Il problema è che si rischia di morire per questioni banali, semplicemente perché ci ritroviamo ad avere 15 Pronto Soccorso, degradati e con poco personale, per 3 milioni di abitanti nell’area metropolitana, ossia 1 PS ogni 200 mila abitanti, invece che 1 ogni 150 mila abitanti come DM. N.70 del 2015».

«Tenendo conto di meno posti letto, numero bassissimi di ambulanze – conclude – sarebbe logico pensare che i Pronto Soccorso fanno da raccoglitore generale ed un minimo sovraffollamento, specialmente dopo due anni di pandemia, genererebbe disastri. Sta tornando l’inverno e si sa che gli ospedali lavorano di più in questo periodo, ma tra Covid ed altre emergenze, De Luca richiuderebbe tutto al minimo posto letto occupato?».

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