Murales ed 'edicole votive' comparse a Napoli

Nel mirino anche le «gigantografie» realizzare in memoria dei baby-rapinatori Luigi Caiafa e Ugo Russo

Stylo24 è stato il primo quotidiano ad occuparsi del fenomeno, quello delle edicole votive e dei murales dedicati a giovanissimi orbitanti intorno ad ambienti criminali napoletani. Intercettammo in diretta, alcune ore prima che fosse terminata, in un vicolo di Via dei Tribunali, la realizzazione del «dipinto» per Luigi Caiafa, era il 14 ottobre scorso. Poi spuntò l’immagine di Ugo Russo (altro baby-rapinatore, ucciso all’età di 15 anni nel corso di un raid).

Fu la nostra testata a riportare, in anteprima, la notizia che a Ugo Russo era stata «innalzata» perfino una sorta di altare, ai Quartieri Spagnoli. In seguito al nostro servizio, scattò la denuncia del consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli.

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Per quelle realizzazioni, adesso c’è una inchiesta della Procura della Repubblica, al momento il fascicolo aperto è relativo a fatti non costituenti notizie di reato. Si intende verificare se con le realizzazioni sia stato provocato danno al patrimonio comunale, e se ci siano omissioni da parte degli uffici competenti. Sul caso è intervenuto anche il ministro dell’Interno, Lamorgese, che ha dichiarato di essere al fianco del prefetto Valentini: quelle installazioni vanno cancellate.