Il murale dedicato a Luigi Caiafa, comparso in un vicolo di Via dei Tribunali

Scaricabarile di Palazzo San Giacomo per la gigantografia dedicata alla memoria di Luigi Caiafa

Non si conosce la committenza di quell’opera, è noto solo l’autore, il rapper e writer Mario Castì, che ha affermato di averla realizzata perché è stato pagato. La «gigantografia» è quella di Luigi Caiafa (intercettata da Stylo24 ancor prima di essere ultimata), il rapinatore ucciso all’età di 17 anni, il 4 ottobre scorso, e si trova sulla facciata di un palazzo in Via Sedil Capuano, zona Tribunali.

Nei giorni scorsi i condomini dello stabile si sono visti recapitare da parte del Comune di Napoli, una ingiunzione a rimuovere il murale, vale a dire a cancellarlo a spese proprie. Non c’entrerebbe – riporta Il Mattino nell’articolo a firma di Valentino Di Giacomo – tanto, il fatto che si tratta di un dipinto dedicato alla memoria di un baby-rapinatore, quanto che la struttura su cui è stato realizzato (Palazzo Caracciolo d’Arena) è sottoposta a vincolo storico monumentale. La decisione del Comune di Napoli farà certamente discutere e sa tanto dell’ennesimo scaricabarile per sfilarsi da una querelle assai spinosa.

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