Dopo la denuncia di Stylo24, oscurato il murale inneggiante alle baby gang

Compariva in Piazza Cavour, a un centinaio di metri da dove venne aggredito Arturo Puoti

di Giancarlo Tommasone

A meno di un giorno dalla denuncia di Stylo24, il Comune di Napoli ha provveduto ad oscurare quello che abbiamo definito il «murale della vergogna». La scritta inneggiante alle baby gang, era stata realizzata sui muri esterni della Metro, in Piazza Cavour. A un centinaio di metri, da dove, il 18 dicembre del 2017, veniva ferito quasi a morte l’allora 17enne, Arturo Puoti.

Maria Luisa Iavarone e Luigi Felaco al termine dell’incontro a Palazzo San Giacomo

Una volta appresa la notizia pubblicata dal nostro giornale, Maria Luisa Iavarone, madre di Arturo, e presidente dell’associazione Artur, ha chiesto un incontro immediato con l’assessore Luigi Felaco (delega a Decoro urbano).

Il caso sollevato da Stylo24 / In Piazza Cavour
la scritta della vergogna che inneggia alle baby gang

Nel pomeriggio di mercoledì, all’esito della riunione, è stato deciso di oscurare lo «sfregio» alla legalità. Gli operatori sono entrati in azione ieri mattina, ricoprendo la scritta. Sulla vicenda del murale, Stylo24 ha raccolto le considerazioni del componente della Giunta di Palazzo San Giacomo, Luigi Felaco.

La scritta che inneggiava alle baby gang è stata cancellata in tempi record, l’intenzione era quella di dare un messaggio immediato di legalità e di recupero del decoro?
«Assolutamente sì. Abbiamo voluto dare subito un segnale, per la riqualificazione dell’area sotto ogni aspetto. Non è escluso che quella scritta potesse essere collegata a quanto accaduto due anni fa in Via Foria, e alle polemiche innescate dal progetto per il murale che sarà dedicato ad Arturo. Ultima delle quali, quella di Casa Pound».

Gli Occhi di Arturo ci «guarderanno» dal muro esterno della sede del Giudice di Pace, anche questa va vista come una risposta al degrado e all’illegalità?
«E’ così, l’opera di street art che nascerà in Via Foria, avrà anche la funzione di sensibilizzare, perché una cosa come quella accaduta ad Arturo, non si verifichi più. Ed è per questo che la scritta delle baby gang, che va in direzione opposta e contraria alla cultura della legalità e del rispetto, doveva immediatamente essere cancellata. E così è stato. Al riguardo, volevo ringraziare anche il direttore di Anm, Nicola Pascale, perché la scritta si trovava su un muro di pertinenza di Azienda napoletana mobilità. Grazie a Pascale, l’intervento di oscuramento è stato condotto in tempi ancora più rapidi».

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sarà cancellato il murale della vergogna

Si è fatto un’idea su chi abbia potuto realizzare un murale del genere?
«Certo, su questo ci siamo interrogati. Il murale, che non recava firma, appariva estremamente curato, opera di esperti. Quindi è pure ipotizzabile che sia stato realizzato su commissione».

Magari commissionato dalla camorra?
«E’ una delle possibilità. E’ ipotizzabile, appunto, che dietro quell’azione ci sia la regia della criminalità organizzata».

Parlando di decoro urbano e di attenzione per chi è in difficoltà, da circa una settimana, ci sono alcune persone, che per ripararsi dal freddo, si sono accampate nella Galleria Umberto I. Siete a conoscenza di questa problematica?
«Sì, e posso dirle che l’argomento è stato affrontato e che stiamo cercando di intervenire. In casi del genere, la questione è più delicata, perché ci si confronta con persone che spesso rifiutano l’aiuto, ma ripeto anche in questo caso stiamo cercando di risolvere le criticità».

Tornando al murale per Arturo, è stato già individuato l’artista che se ne occuperà?
«A decidere sarà l’associazione Artur, noi, in quanto assessorato alla Creatività urbana che si occupa anche di street art, forniremo il supporto logistico necessario e le autorizzazioni per la realizzazione del murale dedicato ad Arturo».