Il pronto soccorso dell'ospedale Cardarelli (foto di repertorio)

Il caso dell’operatore scolastico di 62 anni, ricoverato al Cardarelli lo scorso 8 marzo

La famiglia di Ciro Castellano, 62 anni, deceduto nella notte tra sabato e domenica scorsi, hanno presentato, tramite il loro legale, una denuncia in Procura. Vogliono siano accertati i motivi che hanno portato l’uomo alla morte e siano effettuate indagini per far emergere eventuali responsabilità per quanto accaduto. Il 62enne svolgeva attività di operatore scolastico nell’istituto Santi Apostoli, quello in cui insegnava Ornella Pinto, la docente uccisa a coltellate dall’ex compagno.

Il 26 febbraio scorso, come molti altri suoi colleghi e personale scolastico, Castellano si è sottoposto al vaccino; all’inizio nessun problema, ma dopo una decina di giorni, l’uomo accusa dei sintomi. Lo ricoverano al Cardarelli, l’otto marzo, ma non nel reparto Covid, perché il tampone effettuato 24 ore prima risulta essere negativo. Le condizioni dell’uomo peggiorano, a questo punto viene effettuato un altro tampone, che questa volta è positivo. Si dispone, dunque, il trasferimento di Castellano presso il reparto Covid. Finisce in terapia intensiva, dove resta fino al momento del decesso. Sulla salma dell’operatore scolastico sarà effettuata, come di prassi in casi del genere, l’autopsia, che potrà aiutare a chiarire i dubbi sulle cause che hanno portato alla morte, il 62enne.

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