Msc entrerà nel gruppo Messina con il 49% del capitale. A due anni dalla firma del memorandum of understanding è arrivato l’accordo ufficiale per chiudere l’operazione che dovrebbe riguardare sia le attività terminalistiche che quelle armatoriali. “Sono stati definitivamente formalizzati in data odierna gli accordi vincolanti fra il colosso dello shipping Msc di Ginevra e il Gruppo Messina” informa una nota. “Msc, tramite la controllata Marinvest, subentra nel 49% della società genovese – aggiunge il comunicato – Il closing avverrà con il definitivo nullaosta da parte dell’Autorità Antitrust e dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale”. Intanto la prima nave portacontainer Msc che aveva sancito l’alleanza aveva già fatto il primo scalo al terminal Ignazio Messina di Genova a settembre 2017.

Moby, arriva dalla Sicilia la spinta decisiva per migliorare le performance

Il Gruppo Moby vira di bordo e, anche grazie al potenziamento della flotta (è recente l’entrata in servizio della nave ammiraglia “Maria Grazia Onorato”), nonché all’acquisizione di quote sempre maggiori di mercati strategici sulle rotte delle autostrade del mare, in primis quello siciliano, registra un deciso miglioramento di tutti gli indicatori economici, commerciali e finanziari. Archiviato definitivamente un 2018, che era stato condizionato negativamente dall’andamento nel prezzo del carburante nonché dallo sforzo di marketing avviato proprio nel settore cargo, il Gruppo ha nel primo trimestre del 2019 incrementato i suoi ricavi del 14,5%.

Complessivamente il piano strategico varato nel 2018 ha sortito i risultati attesi incidendo anche in modo significativo sull’ebitda salita di 24,6 milioni. Particolarmente indicativi i dati relativi ai servizi di trasporto merci rotabili che hanno inciso in modo decisamente positivo sui ricavi. Il solo mercato siciliano, sul quale il Gruppo ha esercitato il massimo sforzo, aprendo le porte delle autostrade del mare ad aziende medie e piccole che avevano preclusa questa alternativa, ha registrato un incremento dei ricavi da 7,4 a 17,7 milioni di euro.

 

Con l’entrata in servizio della nuova flag-ship, la “Maria Grazia Onorato”, che ha una capacità di oltre 4000 metri lineari di carico, il Gruppo ha accelerato i tempi di una crescita nell’offerta, specie sulla rotta strategica Genova-Livorno-Catania Malta, consolidando i rapporti con la clientela. Per quanto riguarda il settore passeggeri il primo trimestre dell’anno ha visto una crescita dell’1,8%, frutto anche di segnali particolarmente incoraggianti provenienti dal mercato del Baltico. Complessivamente i ricavi del Gruppo Moby sono tornati ad attestarsi sopra quota 100 milioni.

Rispetto all’action plan varato nel 2018 il Gruppo Moby può annoverare anche un importante successo sul piano giudiziario e amministrativo: il Tribunale amministrativo del Lazio ha infatti cancellato la multa da oltre 29 milioni che era stata comminata dall’Autorità vigilante del mercato per una presunta posizione dominante esercitata dalle compagnie Moby e Tirrenia, invitando l’Antitrust a rivedere l’indagine circoscrivendola a una piccola percentuale delle accuse che erano state formulate.
“Questi risultati – afferma Achille Onorato, ceo del Gruppo – confermano la validità delle scelte strategiche compiute, la correttezza dei nostri comportamenti come ribadito dal Tar Lazio, e ci incoraggiano a proseguire sulla rotta tracciata”.