Lo stabilimento Fincantieri a Castellammare

di Giancarlo Tommasone

Presto, Msc Crociere potrebbe ufficializzare un ordine al gruppo Fincantieri. Si tratta della costruzione di quattro navi extralusso, della capacità complessiva di poco più di tremila passeggeri. A riportare l’indiscrezione è Il Secolo XIX di Genova, che parla di rumors sempre più insistenti circa la commessa, il cui iter, ormai, starebbe per giungere al termine. Le navi avrebbero dimensioni inferiori a quelle che fanno parte finora della flotta di Msc. Lunghezza inferiore ai 200 metri, verrebbero impegnate, almeno all’inizio, in crociere nell’area del Mediterraneo. Le 4 nuove unità, dunque, potrebbero essere costruite in Italia. Nonostante il fatto che gli stabilimenti Fincantieri sul territorio nazionale, al momento siano occupati con la produzione fino al 2021. La soluzione in questo caso si troverebbe, affidando la costruzione delle navi, almeno nella fase iniziale, a cantieri che si trovano all’estero e in particolare, presso quelli della controllata Vard. Solo in una seconda fase, poi, le navi potrebbero essere allestite nel nostro Paese.

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Manifestanti davanti all’ingresso dello stabilimento Fincantieri

Comunque vada, naturalmente dalla questione è esclusa Castellammare di Stabia. Per un motivo su tutti: lo stabilimento non dispone di un bacino di costruzione. Per strutturarlo ci sarebbe bisogno di 200 milioni di euro, che dovrebbero essere elargiti anche attraverso fondi regionali. Ma durante uno degli ultimi summit avvenuti presso lo stabilimento di Castellammare – quello dello scorso dicembre – è emerso che ormai il destino del cantiere stabiese è segnato. Nonostante Fincantieri attraversi, infatti, un momento molto favorevole – nel 2017 gli ordini sono arrivati a quota 30 miliardi di euro -, si è deciso di investire ad Ancona o a Gioia Tauro (dove per la costruzione del bacino di attracco sono stati spesi 400). Lo stabilimento stabiese, nelle intenzioni del gruppo, continuerà ad essere considerato soltanto un ‘porto di transito’ per traghetti, almeno per dieci anni; tutto ciò per assicurare lavoro ai dipendenti. Molti si chiedono in che modo si cercherà di ristrutturare lo stabilimento, ma la casella con la soluzione continua a restare vuota.